La città saluta “Caniggia” Ruggieri

L’ex calciatore della Rosetana e militante politico di destra è morto a 75 anni
ROSETO. Ex calciatore e allenatore dei ragazzi, ma anche appassionato di automobilismo e militante politico di destra. Tutto questo era Luciano Ruggieri, “Lucianetto Caniggia” per gli amici, scomparso a 75 anni per un malore improvviso due giorni fa in una residenza sanitaria a Silvi, dove era stato ricoverato sei mesi fa per fare riabilitazione a causa di alcuni problemi di salute. E ieri al suo funerale, nella chiesa di Santa Maria Assunta a Roseto, c’erano tanti amici che hanno condiviso il momento insieme alla moglie Bruna e ai figli Alessio, Marianna e Michela. Dopo tanti anni da calciatore della Rosetana ha fondato la società sportiva As Roseto, trasformata poi in Atletico Roseto, insegnando a generazioni di giovani i fondamentali del calcio. Il soprannome Caniggia gli fu dato per i lunghi capelli e per il modo di calciare, simile all’ex campione argentino. Non solo calcio, perché Ruggieri era anche un appassionato di automobilismo e lo ha praticato a livello locale. «C’era la cronoscalata Roseto-Montepagano», racconta Berardo Fornaciari, uno dei suoi amici, «e ricordo un episodio simpatico. Lo speaker annunciò che Lucianetto era partito con la sua auto e noi lo stavamo aspettando a una curva, ma lui non arrivava mai. Abbiamo scoperto poi che era finita la benzina». Ruggieri ha fatto anche politica: è stato tesserato con il Movimento sociale, poi con Alleanza Nazionale e infine con Fratelli d’Italia, candidandosi anche nelle amministrative del 2016. «Ci stringiamo in un forte abbraccio alla famiglia Ruggieri per la perdita di Lucianetto», si legge in una nota del circolo locale di Fdi. (l.v.)
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