La città saluta Straccialini

In tanti alla camera ardente, oggi i funerali al Sacro Cuore
ROSETO. I genitori Renato e Pierina, la sorella Roberta, il cognato Fabio e tantissimi amici. È stato un via vai continuo ieri nella camera ardente allestita alla casa funeraria “Ruggieri Antonio” per il 56enne Antonio Straccialini, ucciso da uno squalo lo scorso 18 marzo a San Andrès in Colombia, la cui salma è rientrata in Italia mercoledì sera. “Eri libero, ora lo sei di più”, ha scritto la famiglia sul necrologio, “un uomo meraviglioso che ha vissuto felice un’intensa e straordinaria vita grazie ai suoi innumerevoli viaggi, regalando a quanti lo hanno conosciuto amore, gioia, aiuto e insegnamenti”. La camera ardente resterà aperta anche questa mattina, e oggi alle 16 nella chiesa del Sacro Cuore si svolgerà il funerale. Straccialini è vissuto a Roseto fino al 1999, nella frazione di Santa Petronilla, ed è stato istruttore di nuoto dell’Asd Rosetana Nuoto. Nel 2000 ha deciso di trasferirsi in Australia, e per trent’anni ha girato il mondo da viaggiatore. Per sei mesi infatti lavorava in Australia (all’inizio ha fatto il cameriere) e negli altri sei mesi viaggiava, tornando a volte a Roseto a trovare i suoi amici al lido Paranzella.( l.v.)

