La città si tinge di rosa per il Giro: partono gli eventi e la polemica

5 Maggio 2023

Inaugurata la mostra con i cimeli dei campioni del ciclismo, oggi convegno in ateneo con il ct Bennati Quaresimale e D’Annuntiis: la Regione ha investito sette milioni, il Comune si prende meriti non suoi

TERAMO . La città scalda i motori in vista della partenza della seconda tappa del Giro d’Italia, in programma domenica (ore 12.20) in piazza Martiri della Libertà. Ieri mattina, in corso San Giorgio e in altri angoli del centro, Teramo ha iniziato a vestirsi di rosa per accogliere al meglio la carovana ciclistica. Ed è entrato sempre più nel vivo il calendario di eventi collaterali alla tappa.
LA POLEMICA
La partenza del Giro da Teramo è stata presentata, alla biblioteca Delfico, dall’assessore regionale Pietro Quaresimale e dal sottosegretario alla presidenza della Regione Umberto D’Annuntiis. Quest’ultimo ha rivendicato «il forte impegno della Regione, con un investimento di sette milioni di euro, per portare il Giro in Abruzzo», polemizzando con il Comune di Teramo perché «si attribuisce meriti non suoi e non ha effettuato alcuna azione di stimolo per la realizzazione della tappa». Sia Quaresimale che D’Annuntiis, oltre a sottolineare la grande opportunità concessa a Teramo, hanno evidenziato anche il sostegno dato ai Comuni per sistemare gli asfalti delle strade con la somma di 1,7 milioni di euro.
LA MOSTRA
Ha preso il via ieri pomeriggio, nella sala ipogea di piazza Garibaldi, la mostra di cimeli sul Giro d’Italia e sulla storia del ciclismo. Fino al 14 maggio sarà possibile ammirare circa 50 biciclette d’epoca degli anni che vanno dal 1898 al 2007. C’è la bici con cui Marco Pantani ha vinto il Giro e il Tour de France nel 1998; ci sono le bici di altri grandi ciclisti del passato come Gimondi, Argentin e Cunego. E non passano inosservate le maglie di Fausto Coppi del 1957 e quella di Francesco Moser del 1977. La mostra, ideata da Vincenzo Merlini, presenta una parte del vasto repertorio di cimeli di Dario Corsi, collezionista di Pesaro con la passione per il ciclismo. Corsi ha svelato che la bici di Pantani fu acquistata da un teramano, Gaetano Di Donato, che poi gliel'ha successivamente venduta. All’inaugurazione della mostra sono intervenuti il sindaco Gianguido D’Alberto, l’assessore Antonio Filipponi (presidente del comitato di tappa), il docente universitario Luigi Mastrangelo e Angelo De Marcellis, presidente del Csi provinciale.
GLI EVENTI
Prima della mostra, in piazza Martiri, si è svolta una gimcana dimostrativa per ragazzi organizzata dal Team Go Fast, dal Team Go Fast Event e dalla scuola di ciclismo Prati di Tivo. Oggi, alle 10.30, l’aula magna dell'università ospita un convegno dal titolo “Il Giro d’Italia, storia e cultura del Paese unite nei valori dello sport" alla presenza del direttore del Giro Mauro Vegni e del ct della Nazionale di ciclismo Daniele Bennati. Stasera, in piazza Martiri, concerto di Cristina D’Avena e Gem Boy. Alla biblioteca Delfico è possibile vedere un video con la carrellata di foto storiche legate al Giro d'Italia a Teramo. Domani, alle 18.30, al centro multiculturale Ca.Fè. di San Nicolò il collezionista Corsi presenta un libro sull’esclusione di Pantani dal Giro d'Italia del 1999 a Madonna di Campiglio.
I DIVIETI
Domenica, giorno di partenza della tappa, la città sarà blindata. Domani, dalle 14, inizieranno le operazioni di allestimento del cerimoniale della partenza, perciò saranno occupate le aree di corso San Giorgio e chiuse al traffico circonvallazione Ragusa e gli accessi da ponte San Francesco e ponte San Ferdinando. Sul sito del Comune è possibile consultare l'ordinanza con tutte le disposizioni sulla circolazione e i divieti.
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