«La città è invasa da accattoni e abusivi»

12 Ottobre 2016

Fratelli d’Italia-An chiede al primo cittadino soluzioni più incisive: «Vanno allontanati»

TERAMO. «Dilaga l’accattonaggio, ma il problema resta impunito. Va risolto all’origine». A prendere posizione è il dirigente provinciale di Fratelli d’Italia Federico Carboni ricordando come l’ordinanza che il sindaco Maurizio Brucchi ha emanato circa due anni fa non ha avuto alcuna efficacia.

«Il fenomeno», scrive Carboni, «non si limita solo a richieste economiche ma diventa molesto nel momento in cui si cerca di vendere ai passanti prodotti di dubbia provenienza. Accade quotidianamente di imbattersi in persone che bivaccano o chiedono l'elemosina senza considerare l’occupazione degli spazi davanti ai supermercati, sfruttando la presenzadei bambini». L’esponente di Fratelli d’Italia fa anche un distinguo rispetto alle persone che versano in reale stato di difficoltà. «Se ci sono persone di questo profilo va accertato e vanno affidate a programma di assistenza sociale». Per Carboni i provvedimenti temporanei di allontanamento non sono efficaci per risolvere il problema dell’accattonaggio a monte. «Serve un'azione sul campo più decisa e sforzi per istituire un nuovo tavolo operativo con il comando della Polizia municipale e con la questura in modo da condividere strategie di intervento efficaci. Bisogna arrivare direttamente a chi gestiste il racket di questi individui. Auspichiamo dunque che il sindaco possa integrare la precedente ordinanza, al fine di agevolare il lavoro delle forze di polizia accertando la presenza di queste persone, per poi procedere all'identificazione e al sequestro della merce. In caso di reiterazione riteniamo che queste persone vadano allontanate in maniera definitiva dal territorio comunale e senza sconti». (m.d.t.)