La Cona: qui mancano manutenzione e sicurezza

Nella vasta zona che comprende anche Piano Solare e Fonte Baiano i cittadini lamentano parchi e strade degradati e presenza di vandali e spacciatori
TERAMO. Bastano pochi minuti per rendersi conto di uno degli aspetti problematici del vasto quartiere Cona e delle sue propaggini. Una signora aspetta il bus nella verde Piano Solare: è circondata da una foresta, non da un giardino quale dovrebbe essere. Come se non bastasse, di fronte alla pensilina è parcheggiato un Suv.
Uno stato di abbandono totale, denunciato anche da Gaetano Di Berardino, un residente: «Abbiamo chiesto un parco giochi per i bambini, basterebbe aggiungere uno scivolo o un’altalena come hanno fatto al giardino di fronte al Di Poppa, che invece viene devastato ogni volta. Questa è una zona morta, qui ci viene solo chi ci abita». Rita Di Gregorio, candidata con Fratelli d’Italia e titolare del forno “Panetta”: «Il parco fluviale non viene mai curato, come anche i giardini “Maria Capanna”. Ci sono stati dei ragazzi volenterosi, si sono organizzati e hanno tagliato l’erba autonomamente».
VIABILITÀ. Partendo dalla rotonda dell’alberghiero, una zona della Cona frequentata soprattutto dagli studenti dell’istituto, il problema più urgente da risolvere è sulla bocca di tutti: «Manca l’illuminazione notturna e il passaggio pedonale è danneggiato, insieme alla strada», dice Valentina Aramondi del negozio di illuminazione “Merlini”. «Mancano i parcheggi: fermarsi è un grande problema per i clienti», spiega Maria Coruzzi della lavanderia “La Sirenetta”. Una ulteriore testimonianza dell’attuale stato delle strade viene dato da Genny Chiaramonti, titolare del caffè “Marì”: «Qualche tempo fa, mentre venivo al lavoro, si sono spaccati i cerchioni della mia auto e poi mi è successo di nuovo». La situazione peggiora nei momenti di forte pioggia. «Durante l’acquazzone di giovedì scorso, davanti all’ufficio postale, il tombino era pieno di terra e non poteva assorbire l’acqua, allagando parte della strada», racconta Giuseppina Evangelista del bar “Cona”, «per non parlare poi del solito discorso della centrale elettrica».
CENTRALE ELETTRICA. Un argomento importante, questo. Il comitato di quartiere si batte da anni per lo spostamento della struttura dell’Enel, che confina con la vecchia fornace Scimitarra. Tutto questo perché pare danneggi la salute di chi vi abita a ridosso. I rilevamenti del 2016 effettuati dai tecnici dell'Arta hanno evidenziato che le emissioni non superano i limiti di legge. «Questo non significa che la costante esposizione alle onde», ha detto in più occasioni il presidente del comitato di quartiere Domenico Bucciarelli, «non abbia conseguenze per la salute dei cittadini». Quel che è certo è che le persone aspettano impazienti, ormai da anni, la delocalizzazione della centrale elettrica.
SICUREZZA. Un tema vissuto diversamente dalle persone del quartiere. C’è chi non chiede un aumento di ronde di polizia, come Giuseppina Evangelista; c’è chi, invece, lo chiede per «chiudere il mio negozio in tranquillità la sera. Ad oggi, ogni qualvolta devo abbassare la serranda, guardo a destra e a sinistra prima di uscire dalla porta. Questo quartiere di notte sembra una zona “narcotrafficata”: vorrei più controlli, più polizia», interviene di nuovo Genny Chiaramonti. Dello stesso parere è Rita Di Gregorio: «Servirebbero dei vigilantes di notte. Una mia dipendente abita nel palazzo dello spacciatore arrestato giorni fa, che gestiva i suoi traffici nel garage. Addirittura ad un abitante hanno vandalizzato l’automobile. Il quartiere sta iniziando a cambiare».
ISOLAMENTO. Salendo per via Fonte Baiano, si nota subito l’assenza di un marciapiede. Un problema di sicurezza sottolineato anche dall’avvocato Luca Pilotti, candidato con il Pd, che aggiunge: «Altri interventi urgenti? Il contratto di quartiere va rimodulato, sono stati persi i finanziamenti stanziati nel 2007. Nella zona che abbraccia Piano Solare, Cona e Fonte Baiano manca un luogo di socializzazione per bambini e anziani. Inoltre le corse del trasporto urbano sono da estendere alle ore serali, fino alle 22.30, poiché i quartieri rimangono totalmente isolati».
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