«La Consulta giovanile non è più credibile»

15 Aprile 2018

Tortoreto, l’amministrazione replica alle critiche dell’organismo e annuncia: «Bisogna rinnovarlo»

TORTORETO. Si è scatenato un botta e risposta durissimo sui temi del turismo e della partecipazione dei giovani a Tortoreto. «La Consulta giovanile comunale ha perso di credibilità». Queste le parole del sindaco Domenico Piccioni nella nota a firma sua, dell’assessore al turismo e alle politiche giovanili Giorgio Ripani e dell’amministrazione comunale. La risposta è alla “bacchettata” dell’organo consultivo comunale, di cui Ripani è stato presidente in passato, in cui venivano criticate le scelte dell’amministrazione sulle questioni della tassa di soggiorno e del Comitato turistico comunale, in cui la Consulta lamenta di non avere un proprio rappresentante con potere di voto.
Scrive l’amministrazione: «A distanza di quasi due mesi, con un tempismo quantomeno curioso, la Consulta ha ritenuto opportuno emettere alcune valutazioni sul modo di operare e sulle scelte dell’amministrazione. Il modus operandi di questa amministrazione è stato incentrato sin dall’inizio sul confronto, come è evidente dalla serie di incontri con i cittadini organizzati su tutto il territorio in vista della redazione del bilancio nonché dal percorso di istituzione dell’imposta di soggiorno, che rappresenta un caso unico rispetto a quanto accaduto nei comuni limitrofi. Attraverso un costruttivo dialogo con albergatori ed intermediari immobiliari si è pervenuti ad un regolamento ampiamente condiviso, che tiene conto nelle necessità attuali e delle prospettive future del turismo di Tortoreto».
«Fuori mercato» e «non condivisibili», invece, sono i giudizi che l’amministrazione esprime sulle proposte nel merito provenienti dalla consulta, in particolare sulle esenzioni alla tassa e sull’autonomia dalla politica del comitato. L’assessore Ripani dice: «Ho partecipato sempre molto volentieri agli incontri cui la Consulta giovanile mi ha invitato, aggiornandola sempre sull’operato dell’amministrazione. In queste stesse riunioni ho potuto però constatare che l’entusiasmo iniziale di questo organo è ormai scemato. La base assembleare effettiva, pur con qualche membro volenteroso, è ormai ridotta all’osso, come dimostrato dalla quantità e qualità delle proposte e delle attività sviluppate negli ultimi mesi. È evidente che urge un rilancio». Quindi l’annuncio: «Nelle prossime settimane si procederà a stimolare gli oltre 1.700 giovani del comune ad avvicinarsi alla politica locale e ad offrire un contributo all’interno dell’assemblea giovanile».(l.t.)
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