La coop licenzia, biblioteca e musei a rischio

25 Aprile 2015

Il Volo manda a casa cinque operatori perché il Comune non paga da mesi. Allarme di Ciafardoni

GIULIANOVA. Niente soldi da parte dell’amministrazione comunale, in ritardo di 5 mesi nei pagamenti: si mette male per la cooperativa Il Volo, responsabile dei servizi nella biblioteca comunale “Bindi” e nei musei civici, che deve licenziare 5 dipendenti. Questo rischia, inoltre, di mettere a repentaglio, già dal primo maggio, il servizio stesso nelle strutture museali cittadine.

A denunciare la situazione è Laura Ciafardoni, consigliere comunale di Forza Italia e Nuovo centro destra che inoltre ha già presentato una interrogazione consiliare per sapere se il Comune intende rispettare gli accordi presi (e pagare le mensilità arretrate) per salvaguardare i posti di lavoro. «La cooperativa Il Volo», spiega Ciafardoni, «è stata costretta, causa notevoli ed ingiustificati ritardi nei pagamenti da parte dell’amministrazione comunale, ad inviare le lettere di licenziamento a 4-5 dipendenti che operano nella biblioteca comunale. Se non verrà trovata una soluzione immediata, dal primo maggio il servizio sarà sospeso. Ancor più grave il rischio di chiusura del polo museale per la stagione estiva». L’amministrazione ha ammesso che, per i recenti tagli statali, le casse comunali sono in sofferenza.

Ciafardoni, dunque, vista la vocazione turistica di Giulianova, la cui attrattiva è caratterizzata anche dalle risorse artistiche, chiede cosa ne sarà delle attività museali. «L’amministrazione comunale dovrebbe affidarsi maggiormente alle associazioni che sul territorio operano da anni in questo ambito; al contrario, si continua ad andare nella direzione opposta: recenti chiusure delle utenze (Laboratorio delle idee) nonostante gli impegni assunti, rimborsi spese e contributi mai pagati per iniziative degli anni 2010 e 2011. Ora apprendiamo anche del licenziamento delle operatrici che lavorano nella biblioteca comunale, risultato inevitabile a causa dei notevoli ritardi nei pagamenti da parte dell’amministrazione nei confronti della cooperativa affidataria del servizio». Servono più cultura e meno mercatini, sentenzia infine Ciafardoni, che ricorda anche come più volte abbia posto simile domande, senza ricevere risposte.

Margherita Totaro

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