La Coppa Interamnia ha inno e bandiera «Ma mancano i letti»

Due belle novità per l’evento, si aspetta il nuovo sindaco per sbloccare il problema dell’alloggio degli atleti
TERAMO. «Quest’anno la Coppa si arricchisce di valori culturali con una bandiera e un inno propri». Sono queste le due più importanti novità della 46esima edizione dell’Interamnia World Cup, il torneo internazionale di pallamano che si svolgerà dal 5 all’11 luglio prossimi a Teramo, annunciate dal patron Pierluigi Montauti durante la conferenza stampa che si è svolta ieri mattina nell'ateneo teramano. La presentazione ufficiale si terrà in città il prossimo 2 luglio.
Il drappo, che è stato mostrato per la prima volta, è stato ideato dal graphic designer teramano Danilo Di Furia, mentre l’inno, del quale sono state fatte due versioni, in italiano (testo scritto da Rebecca Pecoriello e cantato da Gaetano Esposito) e in inglese (testo scritto e cantato da Luca Marconi) è stato ideato dal compositore teramano Toni Fidanza e realizzato grazie alla collaborazione di un gruppo di musicisti locali e del Dipartimento Jazz del conservatorio “Braga” di Teramo. «E’ stato un piacere prima come teramani e poi come musicisti partecipare all'inno», hanno detto Fidanza, Esposito e Guido Napolitani, «con l’inno si comprende la grandezza e l’importanza della Coppa per Teramo e per il mondo».
«Una Coppa che si è adoperata per rimanere sempre viva e più viva», ha proseguito Montauti, «intensificando i rapporti con i club e le università, riproponendo il premio internazionale di videomaking “Antonio Forlini” e riconquistando un posto nella Federazione handball che ci ha permesso, grazie al nostro consigliere Fabrizio Quaranta, di ospitare quattro squadre nazionali». Italia, Israele, Finlandia e Grecia under 20 parteciperanno, infatti, al torneo e riconfermata è la seconda edizione del “Grand Prix Interamnia Unite” che vedrà la partecipazione di squadre universitarie, di Teramo e da Algeria, Giappone, Iran, Afghanistan, Argentina e Palestina. «La fusione tra l’Interamnia e l’Università si rafforza sempre di più», ha detto il rettore Luciano D’Amico, «la Coppa rappresenta come si possa vivere in un mondo colorato, tra inclusione, convivenza, sano spirito di competizione, principi e valori che condividiamo e mi auspico che essa rimanga una bandiera per la città di Teramo che si è sempre distinta per l’accoglienza».
Il torneo si disputerà in centro città e con un nuovo tappeto di gioco acquistato dalla Federazione, ma non mancano i problemi, soprattutto legati all’ospitalità degli atleti. «Stiamo provando a rilanciare il torneo, ma ci sono problemi di ospitalità e la piscina è chiusa», ha spiegato Quaranta, «speriamo con il nuovo sindaco di risolvere le problematiche attuali e da settembre di unirci in un lavoro per il futuro della Coppa». Appello lanciato anche da Montauti. «Aspettiamo il nuovo sindaco che dovrà risolvere la questione dell’alloggio delle squadre». D’Amico si è reso disponibile ad aprire la sede universitaria di Piano d’Accio in caso di urgente necessità.
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