La Corte dei conti bacchetta il Comune

13 Giugno 2018

Rilevati errori di contabilità nei bilanci del 2014 e 2015. I giudici: «Irregolarità non viste dal collegio dei revisori»

GIULIANOVA. La Corte dei conti, sezione di controllo regionale per l’Abruzzo, bacchetta il Comune di Giulianova e il collegio dei revisori. Sotto la lente d’ingrandimento dell’organo di controllo i bilanci consuntivi del 2014 e 2015 nei quali la Corte ha ravvisato dei gravi elementi di criticità. In una corposa nota inviata il mese scorso, a firma del presidente di sezione Antonio Frittella, vengono posti sotto la lente d’ingrandimento i residui attivi e passivi, «in particolare quelli passivi risalenti ad anni antecedenti al 2014 che, in gran parte, risultano riassegnati al 2015». Tra l’altro la Corte, con missiva del 14 settembre 2017, richiese chiarimenti in merito alle discordanze rilevate e l’invio dei dati corretti, nonché informazioni integrative in merito all’iter seguito dall’Ente per l’individuazione dell’esercizio di reimputazione degli stessi residui attivi e passivi. Nella relazione dell’organo di controllo si afferma che «il Comune di Giulianova non ha dato riscontro alla richiesta istruttoria. Rimangono confermate le criticità segnalate in merito all’individuazione dell’esercizio di esigibilità delle poste mantenute in conto residui». La Corte, con l’ultima lettera, ha dichiarato esaurita l’operazione di controllo e di riaccertamento straordinario. Nel contempo, sempre in considerazione dei rendiconti 2014 e 2015, la Corte di conti ha acclarato «la presenza di irregolarità e criticità» che vengono analiticamente e puntualmente elencate. L’organo di controllo, nella stessa relazione, ha richiamato il collegio dei revisori al fine «di assicurare una maggiore attenzione nella compilazione della documentazione da trasmettere alla Corte». La magistratura contabile ha ordinato all’amministrazione comunale, «in sede di riaccertamento ordinario dei residui, di riallineare le poste attive e passive in ragione delle esigibilità delle stesse» e ha imposto ha imposto la regolarizzazione dell’iscrizione «del fondo pluriennale vincolato di parte corrente in entrata nel rendiconto 2015, allineandola alle risultanze del riaccertamento straordinario». Ma c’è di più. Infatti la Corte ha chiesto «la tempestiva adozione delle misure correttive necessarie per garantire una sana gestione finanziaria e salvaguardare, anche per gli esercizi successivi, il rispetto dei principali vincoli posti a presidio degli equilibri di finanza pubblica, con riserva di verifiche mirate nei successivi cicli di controllo». Ma c’è anche un esplicito richiamo al collegio dei revisori. La Corte infatti sottolinea che, «pur in presenza di situazioni di criticità finanziaria dell’Ente, il collegio non ha rilevato gravi irregolarità nei questionari sui rendiconti 2014 e 2015». Infine la Corte, sempre ai revisori, ordina di «monitorare attentamente l’adozione delle misure correttive richieste». Dopo avere elencato gli errori di contabilità nella redazione dei bilanci, la Corte ha deliberato di richiamare «l’attenzione del Consiglio comunale sui profili di criticità segnalati affinchè provveda all’adozione di idonei interventi da comunicare alla sezione regionale di controllo» che verranno valutati nei successivi ambiti di verifiche. La Corte ha disposto che la segretaria provveda ad estendere la missiva al sindaco, al presidente del consiglio comunale ed al collegio dei revisori.
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