La costa conta i danni della mareggiata

Alba Adriatica chiede lo stato di emergenza. Il deputato Zennaro: «Propongo di utilizzare i soldi del Recovery Fund»
TERAMO. Il Comune di Alba Adriatica chiede alla Regione il riconoscimento dello stato di emergenza da calamità naturale per la mareggiata del fine settimana scorso, ma anche un contributo straordinario per fronteggiarne i danni. La mareggiata ha infatti provocato il crollo delle passerelle di alcuni chalet, spostato e capovolto i massi di protezione e devastato gli scarichi delle condotte dell’acqua piovana, oltre che azzerato l’arenile nord albense. «I danni sarebbero stati incalcolabili senza i massi a protezione delle concessioni», scrive l’amministrazione Casciotti in una nota di accompagnamento della formale richiesta, continuando: «La comunità assiste da troppo tempo e con forte preoccupazione ad eventi drammatici che si ripetono con periodica frequenza. La Regione non lasci soli gli operatori turistici ad affrontare la prossima stagione estiva. Rinnoviamo al presidente della Regione Abruzzo e a tutta la sua giunta la richiesta di interventi immediati a protezione del litorale e a salvaguardia di un'economia turistica ormai allo stremo, per evitare un ulteriore danno socio economico, oltreché un grave pregiudizio all'immagine turistica della nostra città». Il deputato del gruppo misto della Camera Antonio Zennaro ha presentato un'interrogazione parlamentare su questo tema, chiedendo al Governo di «impegnare parte delle risorse previste dal Recovery Fund per la realizzazione di grandi opere e interventi strutturali e definitivi per la risoluzione del problema dell'erosione», parlando di «scelte improrogabili e congiunte tra Governo e Regione». Il consigliere regionale del Pd Dino Pepe, invece, è tornato a chiedere la firma della delibera regionale, attesa da giugno, necessaria per sbloccare gli indennizzi per le mareggiate del 2019, accusando la giunta Marsilio di umiliare i balneatori.
ROSETO. Spiaggia nord di Cologna azzerata e detriti su via Tamigi a sud di Roseto. Sono questi i danni della mareggiata dei giorni scorsi nel territorio comunale di Roseto, in particolare a Cologna Spiaggia, dove con regolarità viene colpito il lungomare. I problemi di erosione riguardano anche Roseto nord e Roseto sud. «Se non si interviene sulle scogliere a Roseto sud, Roseto nord e Cologna Spiaggia sarà dura», dice il vice sindaco Simone Tacchetti, «dalla Regione non si fa sentire nessuno». È critico Tacchetti sui lavori promessi dalla Regione per il ricarico delle scogliere ma mai eseguiti. «Io i lavori del ripascimento quest'anno non li ho fatti ma li ho posticipati al prossimo anno», continua Tacchetti, «anche se a mio avviso sono inutili se non si interviene sulle scogliere». Interventi che da diversi anni richiedono anche i balneatori, i primi che subiscono i danni del maltempo. Tacchetti inoltre aggiunge che con fondi di bilancio si riuscirà a breve a sistemare il muretto del lungomare colognese, nei tratti dove è rotto. «Il muretto lo sistemeremo», conclude Tacchetti, «ma la Regione deve darci una risposta sulle scogliere».
SILVI E PINETO. Il mare ha devastato di nuovo la costa nord di Pineto. La recente mareggiata ha lambito la sempre più esposta Pineta Catucci, scavando sotto le fondamenta del recinto che è stato distrutto nel novembre 2019 e ricostruito prima dell’estate. I lidi a nord del torrente Calvano sono rimasti in piedi solo perché i titolari hanno sistemato davanti ai manufatti numerosi sacchi di contenimento e montagne di sabbia. L’acqua è arrivata ai confini della pista ciclabile nei pressi dell’Hotel Ambasciatori. La forza del mare non ha risparmiato neanche i lidi in centro città dove l’acqua è arrivata al confine con la pineta trasportando quintali di detriti. Il quadro non cambia a Silvi Sud dove si sono registrati ingenti danni ai lidi tra il Villaggio del Fanciullo e i grandi alberghi. Enrico Di Francesco dello stabilimento “Forza Sette”, che già l’anno scorso si è visto cadere tra le onde spogliatoi e passerelle, dichiara: «Qui siamo in continua emergenza, se non si mettono gli scogli a mare qui il problema sarà sempre più grave e non possiamo ogni volta vivere nell’ansia e nella preoccupazione».
GIULIANOVA. Come accade da tempo immemorabile anche ieri, una volta sceso il moto ondoso da levante, sulla spiaggia sud giuliese è approdato il solito materiale spiaggiato. Un po' meno rispetto al passato, ma comunque consistente. I titolari degli stabilimenti balneari provvederanno a breve a rimuovere i rifiuti presenti prima che gli stessi vengano seppelliti dalla sabbia. C’è poi il problema annoso del trasporto in discarica del materiale spiaggiato. L’assessore Giampiero Di Candido precisa: «Fino a quando non verrà assegnato al nuovo gestore il servizio della raccolta dei rifiuti, varranno le regole vecchie».
Luca Tomassoni
Luca Venanzi
Domenico Forcella
Alfonso Aloisi
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