La curva è stretta, viabilità da rivedere

13 Agosto 2018

Lungomare sud a Roseto, il consigliere De Luca pensa a rallentatori di velocità e a spostare le strisce

ROSETO. «La curva ora è troppo stretta, dovremo rivedere la viabilità sulla rotonda sud». A dirlo è il consigliere di maggioranza, con delega alla viabilità, Adriano De Luca, dopo la realizzazione della pista ciclabile di fronte al lido La Vela. Infatti, con il posizionamento del travertino in marmo per delimitare il tratto di ciclabile, la larghezza della carreggiata si è ridotta e due mezzi pesanti faticano a passarci.
In corrispondenza della curva, inoltre, c’è un attraversamento pedonale, che De Luca vorrebbe spostare più a sud. «Lì interverremo a breve per mettere tutti in sicurezza», dice De Luca, «prima di tutto le strisce pedonali a mio avviso devono essere posizionate più a sud, di fronte i due locali, e poi per quanto riguarda la viabilità ci potrebbero essere più soluzioni, la più probabile è quella della revisione della segnaletica orizzontale per permettere alle auto di fare una curva più larga ed entrare, di conseguenza, più dritte sul lungomare sud, in modo da ridurre lo spazio di manovra». De Luca però evidenzia che quel tratto risulterà più pericoloso durante la stagione invernale. «Adesso c’è maggiore traffico, i pedoni attraversano di più per andare al mare e quindi le auto rallentano naturalmente», precisa il consigliere, «mentre d’inverno c’è meno traffico e, di conseguenza, le auto corrono di più. Lì per esempio due pullman, anche se è un evento raro, non ci passano. A breve troveremo la soluzione definitiva con sindaco e vicesindaco. A mio avviso bisognerà mettere dei rallentatori di velocità e il limite di 30 all’ora».
Dal lungomare a via Nazionale, dove ci potrebbe essere un cambiamento all’incrocio tra la Statale 16 e il sottopasso di viale Marco Polo, dove purtroppo circa due settimane fa perse la vita Alessandra Muzi, 47 anni di Scerne, con il suo scooter che andò a urtare un’auto che proveniva dal lungomare e girava verso sud. Proprio qui nel 2015 l’allora sindaco Enio Pavone, data la pericolosità dell’incrocio, cambiò la viabilità, costringendo le auto provenienti dal mare a girare verso nord, percorrere la rotonda, e andare poi a sud, ma a seguito di alcune proteste di cittadini, tornò alla viabilità che c’è ancora oggi. «Qualcuno parla di una rotonda», spiega De Luca, «si potrebbe fare, ma comunque ci si pensa sempre quando poi succede il fatto grave. Esistono anche delle regole stradali che dovrebbero essere rispettate, e non sempre sono necessarie per forza delle modifiche alla viabilità».
Luca Venanzi
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