La domada presentata dal suo avvocato al presidente Mattarella e al ministro

La domanda di grazia inoltrata dall’avvocato Gennaro Lettieri è diretta al presidente della Repubblica Sergio Mattarella ed è stata presentata al ministro di giustizia Andrea Orlando. L’iter è già...
La domanda di grazia inoltrata dall’avvocato Gennaro Lettieri è diretta al presidente della Repubblica Sergio Mattarella ed è stata presentata al ministro di giustizia Andrea Orlando. L’iter è già partito e il provvedimento attualmente è all’esame del m inistero. Il procedimento di concessione della grazia è disciplinato dall’articolo 681 del codice di procedura penale. Sulla domanda o sulla proposta di grazia esprime il proprio parere il procuratore generale presso la Corte di Appello o, se il condannato è detenuto, il magistrato di sorveglianza.
L’articolo 87 della Costituzione prevede, al comma undicesimo, che il presidente della Repubblica può, con proprio decreto, concedere grazia e commutare le pene. Si tratta di un istituto clemenziale di antichissima origine che estingue, in tutto o in parte, la pena inflitta con la sentenza irrevocabile o la trasforma in un'altra specie di pena prevista dalla legge. Acquisiti i pareri, il ministro trasmette la domanda o la proposta di grazia, corredata dagli atti dell’istruttoria, al Capo dello Stato, accompagnandola con il proprio “avviso”, favorevole o contrario alla concessione del beneficio. Come stabilito dalla Corte Costituzionale con una sentenza del 1006 è al Capo dello Stato che compete la decisione finale.

