La Don Milani sperimenta due classi a tempo pieno

Settimana di 40 ore dal lunedì al venerdì per 40 alunni dell’istituto comprensivo Si comincia a settembre, a metà anno scolastico si deciderà se proseguire
GIULIANOVA. A settembre, due classi primarie della Don Milani inizieranno la scuola sperimentando il tempo pieno. Si tratta di cosa ben diversa dalla settimana corta, avviata lo scorso anno nelle scuole del paese. I circa 40 alunni, infatti, trascorreranno a scuola 40 ore settimanali, dal lunedì al venerdì, dalle 8,30 alle 16,30, rispetto alle 27 ore settimanali che, in media, si trascorrono a scuola dal lunedì al sabato.
La preside del II istituto comprensivo, Angela Pallini, ha accolto la richiesta di alcuni genitori e ha deciso, dopo un lungo iter per organizzare il tempo pieno, di iniziare a settembre con le prime due classi. In pratica, i 40 alunni “sperimentali” svolgeranno le stesse attività didattiche dei loro compagni, visto che gli obiettivi da raggiungere saranno gli stessi. La differenza, appunto, è che, con 13 ore di lezione in più alla settimana, gli insegnanti potranno mettere in campo sia le attività mattutine che altre strategie didattiche nel pomeriggio, come laboratori di varie materie, esercitazioni o avviare l’alunno verso lo svolgimento autonomo dei compiti.
L’orario pieno, che è previsto dalle norme nazionali scolastiche, può prevedere anche la compresenza di più insegnanti nella stessa aula per le attività pomeridiane. Il tempo pieno, dunque, non si trasformerà in un dopo-scuola, ma nel pomeriggio verranno avviate attività diverse da quelle mattutine.
È naturale che, visto che i bambini torneranno a casa tardi, le insegnanti non daranno compiti impegnativi per il giorno dopo, anche se qualche piccolo esercizio a casa, come una lettura, può essere comunque previsto.
La giornata dei ragazzi sarà dunque così scandita: attività mattutine, tempo dedicato al pasto nella mensa del plesso (l’orario passato in mensa è parte integrante delle 40 ore settimanali), un cosiddetto “tempo di cura”, ossia di riposo dopo pasto, e attività pomeridiane. A metà anno scolastico, comunque, la scuola procederà a una verifica delle condizioni dei ragazzi, delle famiglie e anche degli insegnanti, per verificare che il percorso intrapreso vada nella direzione giusta. Dopo le verifiche, si deciderà se andare avanti o meno.
La scuola sta lavorando a questa sperimentazione da febbraio, in contatto con l’amministrazione comunale e con i genitori, per curare i diversi aspetti del caso, come ad esempio il numero degli insegnanti e il trasporto scolastico. Prima dell’inizio della scuola verranno fatte altre riunioni per coordinare la partenza di questa nuova esperienza didattica.
Margherita Totaro
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