La donazione dei 10 tablet: «Collisione con l’interesse pubblico»
All’ex rettore la Procura contestava anche il peculato per la consegna, nell’ambito di una cerimonia per le matricole, di 10 tablet dell’università al personale tecnico di supporto. Accusa per la...
All’ex rettore la Procura contestava anche il peculato per la consegna, nell’ambito di una cerimonia per le matricole, di 10 tablet dell’università al personale tecnico di supporto. Accusa per la quale c’è stata l’assoluzione che è stataora impugnata dalla Procura. «A parere di questo pm la giurisprudenza di legittimità richiamata dal collegio risulta del tutto sganciata dalla concreta fattispecie», si legge nel ricorso, «Il materiale informatico oggetto della donazione aveva una programmata finalità specifica, ovvero quella di fornire, in comodato d’uso gratuito, uno strumento didattico suppletivo agli studenti immatricolati dell’ateneo». Secondo quanto sostenuto nel ricorso della Procura: «È evidente che l’iniziativa assunta dall’imputato nel donare i dieci tablet sia stata adottata in totale collisione con l’interesse pubblico dell’università sia in quanto tale condotta ha depauperato ingiustificativamente le risorse materiali dell’ateneo creando un danno patrimoniale consistito nell’indebita distrazione delle predette apparecchiature informatiche, sia in quanto l’elargizione è risultata in contrasto con il principio del buon andamento della pubblica amministrazione, attesa la consequenziale necessità per l’ente pubblico di reintegrare il proprio patrimonio con ulteriori acquisti dei beni sottratti e programmaticamente destinati in esclusiva alla didattica, attraverso un’attività amministrativa reintegrativa, volta al reperimento sul mercato del materiale informatico indebitamente sottratto». (d.p.)

