La donna che occupa una casa Ater riottiene la residenza

16 Febbraio 2018

ALBA ADRIATICA. Samira può riottenere la residenza nel Comune di Alba Adriatica e accedere di nuovo a servizi fondamentali, come le cure per il figlio e le agevolazioni per l’acquisto dei libri di...

ALBA ADRIATICA. Samira può riottenere la residenza nel Comune di Alba Adriatica e accedere di nuovo a servizi fondamentali, come le cure per il figlio e le agevolazioni per l’acquisto dei libri di testo scolastici. La situazione burocratica della donna di origine marocchina che ha occupato abusivamente un alloggio popolare (di cui avrebbe comunque diritto essendo in alto nella graduatoria) si sarebbe sbloccata in municipio subito dopo l’appello lanciato sui media e a pochi giorni dalla sospensione della sua residenza da parte dei funzionari dell’ente che, nonostante fosse seguita dai servizi sociali, le avevano negato la possibilità di riportare nella documentazione l’indirizzo della nuova casa occupata ma anche l’indirizzo di quella vecchia, sgomberata dal Comune stesso negli anni scorsi per le precarie condizioni in cui versava.
Nei prossimi giorni Samira Es Sohabi, con il suo legale, dovrà prendere parte al contenzioso che la vede contrapposta all’Ater, l’ente proprietario delle case popolari, che si oppone all’occupazione abusiva e che nel frattempo, per questa occupazione, le ha chiesto un’indennità mensile che lei finora ha regolarmente versato. Intanto, però, sul fronte della residenza è arrivata una buona notizia per la famiglia della donna, protagonista più volte di appelli pubblici e coraggiosi per segnalare sue difficoltà nel trovare un tetto sotto cui stare e nel farsi carico dei figli e degli anziani che vivono con lei e per chiedere aiuto alle istituzioni preposte. (l.t.)
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