la festa

10 Febbraio 2016

SANT’EGIDIO. “Accendi un diavolo in me”, il carro realizzato dalla contrada Villa Mattoni di Sant’Egidio alla Vibrata, ha vinto il 29° Carnevale Santegidiese. Felici, i rappresentanti del gruppo...

SANT’EGIDIO. “Accendi un diavolo in me”, il carro realizzato dalla contrada Villa Mattoni di Sant’Egidio alla Vibrata, ha vinto il 29° Carnevale Santegidiese. Felici, i rappresentanti del gruppo hanno ricevuto la coppa dal sindaco Rando Angelini con il presidente della Pro loco, Vincenzo Odorisi, al termine di un pomeriggio che ha visto tantissime persone arrivare a Sant’Egidio per applaudire l’evento festoso e colorato. La giuria, dunque, ha preferito la forza simboleggiata dai due leoni che il malefico cocchiere guida sulla strada dell’irrazionalità e del male, sovrastando morale, ragione e bene rappresentati da un sacerdote e alcuni angeli. Un carro dinamico e sorprendente, che contava la calorosa partecipazione di 230 iscritti. Al secondo posto si è piazzato “Un sogno chiamato Roma” della contrada Paolantonio, seguito da quello della contrada Ponte, “Finchè sorte non ci separi”, e infine, da Villa Marchesa e la creazione “Braveheart”. Applausi anche al simpaticissimo “carretto” con i pompieri, fuori concorso, allestito da un gruppo di giovani della contrada Faraone.

Altre due sfilate di carri e gruppi mascherati hanno caratterizzato il martedì grasso in provincia, a Martinsicuro e Roseto. Nonostante i tre soli carri a sfilare c’era tanta gente in strada ad assistere alla sfilata del carnevale truentino. I tre carri: "Fate l’amore, non fate la guerra" realizzato dal quartiere San Pietro, "La Scacchiera" realizzato dal comitato Santa Rita e " October Fest" del comitato Anfiteatro erano accompagnati dai gruppi mascherati, dalla taranta del gruppo Malafe', da clown e maschere dei personaggi dei fumetti. Personaggi che hanno attirato l’attenzione di moltissimi bambini. La speraza di MartinCarnaval, l’associazione che organizza il carnevale della cittadina, è di trovare un sito idoneo per assemblare i carri in modo che per la sfilata estiva questi raddoppino.(s.m.-s.d.s.)

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