La fiera agricola resterà allo stadio

1 Marzo 2017

Definitivo no alla proposta di tre consiglieri di riportarla in centro

TERAMO. La polemica è attutita ma resta la freddezza tra gli ex alleati della maggioranza. Dopo lo scontro in consiglio comunale sulla proposta di "Al centro per Teramo" di riportare la fiera dell'agricoltura nel cuore della città, l'argomento è stato trattato ieri mattina dalla commissione commercio ma senza alcun cambiamento sostanziale nelle posizioni di partenza. L'evento, che quest'anno si terrà a inizio maggio, non cambierà collocazione rispetto al recente passato. Com'era stato già annunciato durante l'ultima seduta consiliare gli stand rimarranno a Piano d'Accio, nell'area intorno allo stadio.

Guido Campana, che insieme ad Angelo Puglia aveva portato in aula la proposta di trasferimento in centro supportata dalle firme di 500 commercianti, ha presentato la cartina con l'ipotetica ridistribuzione dell'area fieristica sui lungofiume e nelle piazze principali della città. «Il nostro obiettivo era che si aprisse quanto meno un confronto su questa iniziativa e su come rivitalizzare la città dopo l'emergenza», osserva il consigliere, «si poteva fare anche prima, senza abbandonarsi a polemiche infantili». Ancora più caustico il giudizio di Puglia, secondo cui il dibattito di ieri mattina è stato solo «un contentino» che non ha soddisfatto l'urgenza di un chiarimento sulle scelte strategiche per il rilancio del centro e delle periferie. «Al di là della scelta su dove collocare la fiera», evidenzia il capogruppo della lista civica che fa riferimento a Mauro Di Dalmazio, «un confronto vero non c'è stato e tutt'ora manca».

L'assessore Roberto Canzio e il presidente della commissione Silvio Antonini hanno messo sul tavolo l'idea, ancora tutta da verificare, della realizzazione di un polo fieristico, la creazione di un marchio delle tipicità teramane e la calendarizzazione di eventi in città dedicati alla promozione dei prodotti del territorio. La fiera era comunque il pretesto per riportare l'attenzione sul futuro del centro secondo Raimondo Micheli, consigliere e coordinatore comunale di Fdi-An che ha sostenuto la proposta della lista civica. Il consigliere definisce «tristissima e desolante» la sorte del cuore della città, degradato da attrattivo punto d'incontro a mera zona di transito. «Oltre al danno storico, c'è anche quello economico per le tante attività commerciali», spiega, «bisogna adottare una politica di rivitalizzazione del centro». Micheli suggerisce anche la revisione del funzionamento dei varchi della Ztl. «Perché devono restare sempre attivi?», conclude, «in un momento come questo si possono disciplinare in modo diverso».

Gennaro Della Monica

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