La fiera chiude con 50mila presenze

Successo della rassegna dedicata all’agricoltura, ridotti i problemi di viabilità. Già fissata la data della 30ª edizione
TERAMO. La stima degli organizzatori, visto il giorno in più rispetto alle passate edizioni e il picco di visite registrato sabato e ieri, è di 50mila visitatori in totale: 20mila in più dei 30mila stimati un anno fa. La 29ª Fiera dell’agricoltura di Teramo (Fat) si è chiusa dunque con un bilancio da grandi numeri. Numeri che non si sono accompagnati ai grossi problemi di mobilità registrati nelle passate edizioni. L’assessore comunale Roberto Canzio: «Abbiamo lavorato sulle criticità del passato, in particolare sugli intasamenti del traffico e all’interno della fiera, e chi frequenta la manifestazione da tempo mi ha detto che la situazione era molto diversa e migliore rispetto agli altri anni». Sono state aggiunte nuove aree di parcheggio per circa 800 posti auto in più e il bus navetta ha contribuito a ridurre gli intasamenti, come la fermata del treno.
L’evento ha visto 200 espositori distribuiti su un’area più grande di circa 2-3mila metri quadri rispetto al passato. C’erano tre mercati contadini che raccoglievano una trentina di aziende. La novità di quest’anno sono stati gli incontri tematici, due al giorno, otto in totale, che hanno affiancato i laboratori didattici organizzati dall’istituto Di Poppa-Rozzi.
Il futuro della Fat appare assicurato. «L’obiettivo», dice Canzio, «è migliorare la qualità attraverso il contenimento della spesa. L’anno scorso sono stati spesi 83mila euro facendo entrare, per finanziarsi, attività che non hanno nulla a che fare con l’agricoltura. Quest’anno la spesa dovrebbe essere stata minore e il disavanzo in attivo ci servirà a capire che possiamo eliminare certi operatori non congrui. L’anno prossimo è il trentennale della Fiera, questo comporta una grossa responsabilità. Intanto abbiamo già fissato la data, dal 5 all’8 aprile 2018: così potremo lavorare meglio».(d.v.)
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