La Fim Cisl discute di sicurezza
E i tre sindacati confederali ricordano l’indiano morto a Canzano
TERAMO. La Fim Cisl di teramana si è ritrovata giovedì mattina a Teramo per discutere di sicurezza nei luoghi di lavoro, in particolare nel settore metalmeccanico. Un percorso intrapreso unitariamente con Fiom e Uilm già a maggio e portato avanti con convinzione dalla Fim e dalla Cisl. Durante l’incontro si è discusso sulla necessità di una cultura diffusa di questa tematica, insieme ad una maggiore rete di controlli e investimenti da parte delle imprese sulla sicurezza, su manutenzione e macchinari moderni. La Fim ha chiesto inoltre interventi sulle sulla viabilità provinciale, spesso causa di incidenti gravi. Da gennaio in Abruzzo ci sono stati già 15 morti sul lavoro e sette in provincia di Teramo.
Inoltre Cgil, Cisl e Uil si stringono nel cordoglio intorno ai familiari di Singh Karanjit, il il 31enne immigrato indiano rimasto vittima del lavoro mercoledì scorso a Canzano. Si legge nella nota: «A loro va la nostra vicinanza e solidarietà per una morte ingiusta che ancora una volta interroga la nostra comunità sociale, istituzionale e politica per non riuscire a garantire un lavoro sicuro. Siamo stanchi di sentir parlare di "tragica fatalità" oppure di "manovra errata”. Non possiamo confinare il tema della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro un accessorio oppure un costo troppo gravoso. Questi temi non possono essere considerati un dramma solo per le vittime e i loro cari o un problema dei servizi di prevenzione, ma coinvolgono l’intera comunità. In questo senso sollecitiamo al più presto la convocazione dell’osservatorio su salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, costituita in Prefettura poche settimane fa».

