La Finanza sequestra un quintale di botti

31 Dicembre 2015

Tortoreto, erano messi in vendita da un negozio privo della necessaria licenza prefettizia. Denunciato il titolare

TORTORETO. Capodanno sicuro è la parola d’ordine. A Tortoreto il nucleo mobile della compagnia di Giulianova della guardia di finanza ha effettuato un maxi sequestro di giochi pirotecnici presso un esercizio privo della prevista licenza prefettizia, il cui titolare è stato denunciato all’autorità giudiziaria. I sigilli sono stati apposti a 100 chili di fuochi d'artificio: si tratta, nello specifico, di oltre 3.000 pezzi pari a circa 34 chili di polvere attiva. I prodotti pirotecnici sequestrati rientrano nelle categorie IV e V gruppo “C”.

Le fiamme gialle precisano, infatti, che i “botti” della IV categoria (come bombe aeree cilindriche e sferiche, batterie, razzi ed altri fuochi pirotecnici) possono essere venduti solo da commercianti muniti di licenza di pubblica sicurezza, come le armerie, a soggetti muniti di licenza di porto d'armi o nulla osta e, in alcuni casi, a pirotecnici abilitati. Invece, i fuochi d’artificio della V categoria, gruppo "C" (come piccoli razzi, piccoli petardi, piccole combinazioni di tubi mono oggetto, piccoli sbruffi, ed altri) possono essere venduti solo da negozi con licenza di pubblica sicurezza, esclusivamente ai maggiori di anni 18, muniti di un documento di identità. Infine, negli esercizi commerciali non muniti di licenza di pubblica sicurezza (ad esempio tabaccai, giornalai, supermercati), possono essere venduti tutti i prodotti di libera vendita, nonché quelli della V categoria, gruppi "D" ed “E” (fontane, bengala, candele romane e simili) ai maggiori di 18 anni muniti di documento d’identità.

L’operazione condotta dai finanzieri del comando provinciale di Teramo sottolinea la costante attenzione posta alla prevenzione e repressione di illeciti in materia di qualità e sicurezza dei beni e prodotti di consumo, finalizzata alla tutela della collettività e al regolare andamento del mercato. Di sequestri le forze dell’ordine ne hanno effettuati diversi in Abruzzo. Subito prima e durante le festività, l’attenzione si è concentrata non solo sui fuochi d’artificio venduti illegalmente o costruiti senza rispettare i requisiti di sicurezza, ma anche sui giocattoli e le luminarie potenzialmente dannosi e pericolosi non solo perché non conformi alle leggi europee in materia di sicurezza, ma anche perchè prodotti con materiale tossico specie per i bambini. Quanto alle luminarie, non essendo conformi, la loro accensione potrebbe provocare corti circuiti ed incendi. A metà dicembre, a Roseto, le fiamme gialle avevano sequestrato giocattoli con marchi contraffatti e luminarie natalizie con falso marchio Ce. Il materiale era stipato in un furgone condotto da un campano che era stato identificato e denunciato.

Alex De Palo

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