La Flc Cgil: «È un pasticcio l’accorpamento delle scuole»

TERAMO. La Flc Cgil di Teramo contesta l’annunciato accorpamento, che entrerà in vigore dal prossimo settembre, degli istituti superiori Pascal-Comi-Forti e Alessandrini-Marino.Si legge in una nota...
TERAMO. La Flc Cgil di Teramo contesta l’annunciato accorpamento, che entrerà in vigore dal prossimo settembre, degli istituti superiori Pascal-Comi-Forti e Alessandrini-Marino.
Si legge in una nota del sindacato dei lavoratori della scuola: «La legge di Bilancio 2022 aveva sancito che “si estende anche agli anni scolastici 2022/23 e 2023/24 la norma che prevede la riduzione da 600 a 500 del numero minimo di alunni per l’assegnazione alla scuola della dirigenza scolastica e del Dsga (direttore dei servizi generali e amministrativi)”. Una legge che impegnava alla revisione dei parametri per l’attribuzione della dirigenza scolastica. Un percorso previsto anche nel Pnrr al punto 3.1. I decisori politici locali, invece, si sono affrettati ad approvare un altro accorpamento: l’Iis Pascal-Comi- Forti con l’Iis Alessandrini-Marino. Si tratta di un pasticcio», sostiene la Flc Cgil, «che non tiene conto delle specificità formative delle singole istituzioni scolastiche, della loro offerta formativa, delle strutture scolastiche esistenti, della programmazione del sistema formativo ed educativo da assicurare nel territorio».
La nota continua: «Avevamo chiesto, inascoltati, che ci fosse, invece, una discussione di merito su questi temi che coinvolgesse le istituzioni scolastiche autonome e che partisse da quanta e quale scuola deve essere garantita agli studenti e alle studentesse, tenendo conto delle specificità e dei bisogni territoriali, delle strutture scolastiche e del sistema dei trasporti. Nulla di tutto questo è stato fatto. Si è solo sommato il numero di alunni per istituzione scolastica. Addirittura, invece di applicare quanto previsto in merito nel Pnrr, ci si è affrettati a approvare una legge di bilancio 2023 che peggiora le cose e che farà scendere a 35 il numero delle istituzioni scolastiche nel Teramano. C’è una fretta non giustificata nemmeno dall’uso risorse del Pnrr, il quale prevede un graduale percorso sul riordino del sistema d’istruzione tecnica e professionali, sugli Its (istituti tecnici superiori, ndr), sul dimensionamento, sul calo degli alunni, sull’orientamento e sulla dispersione scolastica. Invece, facendo una guerra che vede tutti perdenti, ci si è affrettati a diminuire intanto il numero delle istituzioni scolastiche con una previsione di ulteriori tagli. Mentre non sono previsti interventi sulla qualità del servizio e sul diritto allo studio. Eppure le risorse del Pnrr dovrebbero essere finalizzate a colmare i divari territoriali e a formare le nuove generazioni! Non è in questo modo», conclude la Flc Cgil provinciale, «che si affrontano temi difficili quali lo spopolamento e la conseguente riduzione del numero di alunni».(red.te)

