La Flc Cgil accusa: il grande problema sono gli organici

10 Settembre 2020

Per la Flc Cgil di Teramo «sono tanti i provvedimenti che mancano per assicurare il rientro a scuola in sicurezza e per garantire il diritto allo studio. Non si tratta solo di mascherine, di banchi...

Per la Flc Cgil di Teramo «sono tanti i provvedimenti che mancano per assicurare il rientro a scuola in sicurezza e per garantire il diritto allo studio. Non si tratta solo di mascherine, di banchi monoposto e di norme anti Covid-19. C’è, anche, ad esempio, il problema degli organici e della girandola di supplenze che coinvolgerà tutte le scuole. Nei mesi scorsi avevamo lanciato l’allarme sui posti che sarebbero rimasti vuoti. Le immissioni in ruolo non hanno coperto tutte le disponibilità. Non ci sono state nemmeno le 260 programmate nei diversi ordini. Il numero delle supplenze per quest’anno in provincia di Teramo supererà le 500 unità (tra docenti e Ata). Prosegue», sottolinea il sindacato, «un sistema di reclutamento farraginoso e ingiusto». La Flc continua: «Intanto, sono necessari provvedimenti straordinari sugli organici, anche su quello Ata, che, vista l’esigenza di costante igienizzazione richiesta dalla pandemia, va profondamente rivisto assicurando in ognuno dei 354 plessi scolastici della provincia, almeno un collaboratore scolastico in più. Abbiamo bisogno di più organici. Mentre alle scuole sono state date delle disponibilità finanziarie, ma saranno lasciate sole a decidere se e quando chiamare altri docenti. Generando problemi e differenziazioni tra i diversi istituti. I numerosi errori contenuti nelle nuove graduatorie per le supplenze stanno mettendo a dura prova la tenuta dell’intero sistema».