La gallina nera atriana va all’Expo

28 Aprile 2015

A Milano il progetto per riscoprire la razza conosciuta fin dall’epoca romana

ATRI. La gallina nera atriana sbarca all’Expo di Milano. A presentare il progetto della storica ovaiola sarà il presidente dell’Oasi Wwf dei Calanchi Adriano De Ascentiis, che afferma: «Abbiamo riportato alla ribalta una gallina che appartiene al nostro territorio e che risale almeno ai tempi dei romani. All’Expo andremo a presentare ai tanti visitatori il progetto denominato “Amaltea”, portato avanti con tutto l’istituto comprensivo scolastico di Atri. Con l’aiuto di pannelli didattici, foto e video illustreremo le peculiarità e la storia di questa razza. Ci siamo accorti attraverso studi e ricerche di aver ritrovato sul territorio dei ceppi dell'antica gallina, la cui caratteristica principale è di avere il piumaggio nero e di fare molte uova».

De Ascentiis aggiunge: «Stiamo studiando in sinergia con l'università di Teramo un progetto per selezionare e rivalutare la specie, in modo che se ne possa fare una produzione vera e propria». La gallina conta ormai circa 150 esemplari nelle varie fattorie delle colline teramane e sono oltre 15 gli allevatori custodi del ceppo. Di questa razza parla addirittura Plinio il Vecchio nella “Naturalis Historia” (X,146) in cui scrive “Hadriani laus maxima”, loda cioè le galline atriane per la loro fecondità. La causa della sua temporanea scomparsa era dovuta ai numerosi incroci succedutisi nei secoli. La gallina era stata ritratta addirittura sulle storiche monete romane di Atri risalenti al periodo compreso tra il IV ed il VI secolo.

Chi ha assaggiato le carni dell’ovaiola dice di esserne rimasto colpito: la carne è scura e ha un sapore nostrano inconfondibile oltrechè una polpa compatta. L'oasi dei Calanchi con il progetto “Amaltea” mira anche a rivalutare il concetto della filiera corta come antidoto contro la crisi dell'agricoltura e del turismo. Uno dei primi allevatori della gallina, Giovanni Mongia di Pineto, dice: «Ho un’incubatrice che a breve farà nascere circa 15 nuove galline nere, è una soddisfazione che non ha prezzo».(d.f.)

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