La gioia dei beneficiari: «Finito un calvario»

19 Novembre 2017

I moduli piacciono ai nuovi abitanti. Giovanna non potrà entrare nel suo: è morta pochi giorni fa

TOSSICIA. «Questa è una giornata bellissima per noi perchè finalmente abbiamo una casa tutta nostra». Così, in coro, i beneficiari degli undici moduli assegnati a Tossicia ieri. Emozione e riconoscenza nei loro occhi e la tanta ansia accumulata nei mesi scorsi che si è trasformata in lacrime di gioia per la nuova casa che permette di ritrovare quel nido domestico smarrito tra alloggi provvisori e paura del terremoto.
«Io e mio marito siamo felicissimi del nostro bellissimo modulo e i nostri bambini lo sono ancora di più perché è da tanto che ci chiedevano quando saremmo tornati in una casa», racconta Dania Francia, «abbiamo vissuto un anno in un container e ci siamo adattati dormendo tutti insieme, ma ora i miei figli sono al settimo cielo perché hanno finalmente una cameretta dove possono correre e giocare».
E anche la famiglia di Pasqualino Di Stefano è soddisfatta nella nuova e sicura sistemazione. «La struttura è bella e molto confortevole e siamo felici di riprendere una vita normale dopo aver trascorso i mesi scorsi in un residence», dice il nipote, «dopo tutto quello che abbiamo passato stare qui è davvero un dono».
Il signor Giovanni occuperà da solo la Sae. Sua moglie Giovanna attendeva con gioia l'assegnazione della casetta, ma purtroppo è venuta a mancare venti giorni fa. E per lei che era disabile il modulo era stato adattato con soluzioni a norma. «Mia suocera era troppo felice di trasferirsi qui», dice la nuora, «ringraziamo il sindaco per aver preso a cuore la sua situazione di salute». (a.d.f.)
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