La giunta: «A San Nicolò stiamo realizzando opere per due milioni»

L’assessore Falini replica all’ex presidente del comitato di frazione e contrattacca: «Loro si sono chiusi in una posizione di scontro»
TERAMO. La risposta dell’amministrazione D’Alberto all’attacco del presidente dimissionario del comitato di frazione di San Nicolò, Nicola Aloisi, secondo cui in tre anni i cittadini «non hanno stretto nulla in mano», non si è fatta attendere. E arriva dall’assessore alla partecipazione Sara Falini, che dice: «Ringraziamo la gestione uscente del comitato per l’attività svolta in questi tre anni, purtroppo questa esperienza si è chiusa con la presa d’atto di una sconfitta che non è dell’amministrazione ma di chi ha guidato questo comitato».
Falini spiega: «Quando il comitato, pur nella dialettica anche aspra, ha avuto un atteggiamento propositivo e di confronto costruttivo ha dato un contributo importante, vedi le modifiche al progetto per la ex scuola Carlo Febbo. Proprio oggi è stata approvata in giunta una perizia di variante generale che va a migliorare l’intervento complessivo, e queste migliorie sono nate dai suggerimenti dei cittadini. Quella sulla Febbo è una risposta straordinaria data a San Nicolò a 12 anni dalla chiusura della scuola, basterebbe questo risultato a rendere positivo a tutto il mandato. Ma ci sono stati altri investimenti importanti: la riqualificazione del campo Besso, la riapertura di via Fermi, gli asfalti delle piazze, la risoluzione della problematica viabilità alla scuola Serroni. Due milioni di interventi, soldi mai visti a San Nicolò: risultati sotto gli occhi di tutti e di prospettiva, non legati a interventi occasionali, pur importanti, sui quali è un errore focalizzarsi. Ovviamente si può fare anche di più e si farà altro, ma il problema è che a un certo punto il comitato di frazione si è personalizzato e chiuso in una posizione solo di scontro».
Sara Falini respinge al mittente le frecciate di Aloisi sul fatto che l’amministrazione avrebbe voluto un comitato “morbido” e sarebbe già al lavoro per averlo in futuro. «Noi il confronto lo vogliamo e anche duro», dice l’assessore, «del resto non siamo mai mancati alle tante assemblee fatte a San Nicolò; e certamente non vogliamo candidati di comodo, è offensivo alludere a questo. Quello che auspichiamo è che ci sia una vera apertura alla frazione, alla comunità sannicolese, alle sue associazioni. I comitati non esauriscono i soggetti partecipativi sul territorio, dovrebbero fare da collante tra essi e questo a San Nicolò è mancato, il comitato è diventato autoreferenziale. Nell’ultima assemblea in tanti hanno ribadito che il comitato non è morto, l’auspicio è che si possa arrivare a nuove elezioni e soprattutto a quell’apertura che non c’è stata».(d.v.)
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