La giunta si oppone all’ingiunzione

8 Gennaio 2015

La Pro Loco reclama i 10mila euro per la rassegna Luna Calante

ALBA ADRIATICA. Il Comune di Alba Adriatica non caccia i soldi per Luna Calante, anzi ci mette l’avvocato. La giunta del sindaco Tonia Piccioni risponde così al decreto ingiuntivo inviato dalla Pro Loco a dicembre, in cui si chiedeva per l’ennesima volta il pagamento del contributo prima sancito e poi “congelato” di dieci mila euro per il festival degli artisti di strada regolarmente andato in scena il 12 ed il 13 luglio con grande successo di pubblico. 4500 euro, la spesa prevista per il Comune, che se dovesse perdere il contenzioso legale, dovrebbe allora sborsare anche il contributo e gli interessi di mora, per un totale di oltre 20 mila euro. La vicenda è scoppiata a poche ore dall’inizio del festival, l’8 agosto, quando la giunta ha deciso di congelare il contributo già previsto in un’altra delibera, a causa del procedimento di cancellazione dall’albo provinciale delle pro loco, avviato dall’Unpli nei confronti dell’associazione albense per aver “sconfinato” nel territorio di Martinsicuro con l’organizzazione poche settimane prima della Sagra delle Sagre. La cancellazione è poi stata confermata e ufficializzata dagli uffici della Provincia nei primi di ottobre, facendo quindi decadere definitivamente il contributo per Luna Calante, anche se l’evento si è effettivamente tenuto. Dopo le tante polemiche, la Pro Loco ha deciso di dare un ultimatum di cinque giorni al Comune, che ha respinto al mittente l’invito. L’associazione a quel punto ha inviato un decreto ingiuntivo all’ente, mentre si attrezzava anche per fare ricorso al Tar contro la cancellazione dall’albo delle pro loco. Questo mentre in città scoppiava il caso politico della nuova Pro Loco nata per sostituire quella cancellata dall’albo e diverse parti tornavano a chiedere il regolamento comunale per le manifestazioni .L.t.)

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