La giunta vuole riaprire la sede dei vigili in piazza

6 Gennaio 2022

Pavone: «Ma prima bisogna rinforzare il Corpo con le tre assunzioni previste» Intanto si valutano modifiche al piano di riqualificazione che interessa l’area

ROSETO. «Bisogna al più presto riaprire la sede distaccata della polizia municipale in piazza della Libertà. È un presidio importante per cittadini e turisti». A dirlo è il consigliere di maggioranza Enio Pavone, che come sindaco nel 2013 completò i lavori dell'edificio iniziati durante l'amministrazione Di Bonaventura. Finito il mandato di Pavone però la sede è rimasta chiusa, tranne la scorsa estate quando per alcuni mesi è stata utilizzata dai dipendenti della società che gestisce i parcheggi a pagamento per sottoscrivere gli abbonamenti.
È anche vero che negli ultimi anni il numero dei vigili urbani si è sempre più ridotto, e dunque non c'era e non c'è tuttora personale sufficiente per permettere di riaprire la sede. Pavone è consapevole di ciò e per questo attende il bando per l'assunzione dei tre vigili a tempo indeterminato. «Come amministrazione ci impegneremo», aggiunge Pavone, «per far sì che il corpo della polizia municipale aumenti le sue unità. Il sindaco Mario Nugnes ha prorogato di tre mesi il contratto a quattro vigili urbani stagionali, e a breve sicuramente indirà il bando per l’assunzione di tre vigili a tempo indeterminato. Negli ultimi anni per vari motivi il corpo di polizia municipale ha sofferto molto, anche perché nove vigili per un territorio di 54 chilometri quadrati», conclude Pavone, «sono davvero pochi».
Piazza della Libertà, comunque, dovrebbe essere riqualificata totalmente con il piano particolareggiato, presentato un anno e mezzo fa dalla passata amministrazione, ma che deve essere ancora portato in consiglio per l'adozione. In aula consiliare infatti, nel giugno 2020, il piano è stato presentato dall’architetto Beniamino Di Rico, incaricato di redigerlo, con diversi progetti come la riqualificazione di piazza della Libertà, un ponte che collegherebbe il mare al centro della città passando sopra la ferrovia, una leggera teleferica per unire Roseto a Montepagano, e una struttura all’aperto al posto del mercato coperto. L’attuale sindaco Nugnes però, da consigliere d'opposizione, ha criticato questo piano soprattutto per gli alti costi delle opere previste, e ora dovrà rivederlo insieme all’assessore per la rigenerazione urbana Gianni Mazzocchetti per valutare il da farsi e portarlo in consiglio comunale. La nuova amministrazione inoltre dovrà riparlare a breve con le Ferrovie dello Stato per i lavori alla stazione di Roseto, previsti entro la fine del 2022, per l’eliminazione delle barriere architettoniche che impediscono attualmente ai disabili in carrozzina di raggiungere il secondo e il terzo binario e di accedere al mare.
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