La guardia costiera rimette i sigilli allo stabilimento Arlecchino

GIULIANOVA. Nel corso della mattinata di ieri, dopo la segnalazione di danni effettuata dal custode giudiziale Antonio Di Concetto, la guardia costiera è tornata nuovamente nell’area dello...
GIULIANOVA. Nel corso della mattinata di ieri, dopo la segnalazione di danni effettuata dal custode giudiziale Antonio Di Concetto, la guardia costiera è tornata nuovamente nell’area dello stabilimento balneare Arlecchino e dell’arenile annesso. L’attività della polizia marittima è stata rivolta soprattutto alla verifica dello stato dei luoghi dopo gli atti vandalici avvenuti domenica notte e al controllo dei sigilli apposti in precedenza. Molti di questi sono risultati strappati e manomessi nonostante i cartelli ben visibili che vietano a chiunque di oltrepassare la linea di demarcazione costituita dai sigilli stessi. La struttura, essendo da tempo sotto sequestro nell’ambito di un’inchiesta su presunti abusi edilizi, è sempre più terra di nessuno. Il comandante della guardia costiera Daniela Sutera così commenta: «Sono stati nuovamente apposti i sigilli rimossi, i nastri bianchi e rossi e diversi avvisi per segnalare l’area sottoposta a sequestro, come già avvenuto diverse volte in questi ultimi mesi. Si tratta di un perimetro molto vasto e difficile da recintare con barriere fisse, ma di certo è palese che siamo di fronte a una porzione demaniale in cui non è possibile accedere. Pertanto, ribadisco che non ci saranno giustificazioni per chi troveremo all’interno dell’area e si procederà a riferire alla Procura della Repubblica trattandosi, nel caso, di illecito penale. Questo vale per l’intera zona, compresa quella esterna allo stabile vero e proprio».
La famiglia Di Concetto, che gestisce l’Arlecchino, afferma: «Abbiamo avanzato richiesta di estensione del titolo fino al 2033 dall’agosto 2019, ma ancora nessuna risposta è pervenuta dal Comune di Giulianova che avrebbe dovuto adempiere entro lo scorso 31 maggio». (al. al.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

