La guardia costiera teramana sequestra una tonnellata di pesce

31 Dicembre 2019

Controlli in varie zone della provincia: i prodotti ittici messi in vendita non indicavano la provenienza Analoga operazione dei carabinieri del Nas in alcune pescherie: sequestrati venti chili di molluschi  

TERAMO. Controlli sulle barche, nei porti, nei mercati, nei ristoranti e nei centri di stoccaggio e lavorazione: è stato un piano di controlli serrato quello che nel mese di dicembre, proprio in occasione delle festività, ha portato avanti la guardia costiera di Giulianova su tutta la costa teramana sequestrando complessivamente una tonnellata di pesce pronto ad essere immesso sul mercato trovato privo di ogni elemento che ne attestasse la precisa provenienza e la necessaria tracciabilità. Dallo stesso accertamento è scaturito il sequestro - in attività combinata con personale di un altro comando della guardia costiera del Nord Italia - di 3 quintali (ulteriori rispetto alla tonnellata) di prodotto lavorato nel Teramano e destinato a consumatori di altre regioni: nel caso di specie, le confezioni che lo contenevano sono risultate totalmente carenti delle previste informazioni sulla provenienza di alcuni ingredienti che, nel caso in esame, erano di origine extracomunitaria. I controlli sono stati eseguiti dalla guardia costiera di Giulianova e dai suoi quattro uffici marittimi dipendenti di Martinsicuro, Tortoreto, Roseto degli Abruzzi e Silvi, coordinati dal centro di controllo area pesca della Direzione Marittima di Pescara: 60 i siti ispezionati tra attività commerciali, imprese di pesca e operatori del settore.
E sequestri anche da parte dei carabinieri del Nas che hanno bloccato oltre 20 chilogrammi di molluschi e 15 chili di alimenti per antipasti nel corso dei controlli alle imprese alimentari, in vista del cenone di Capodanno. In particolare, in una pescheria della provincia di Teramo, i militari hanno accertato importanti carenze igienico sanitarie e procedurali, in tema di autocontrollo aziendale. Venti chili di vongole sono stati sequestrati immediatamente prima di essere venduti, poiché detenuti in assenza di informazioni idonee a poterne stabilire la rintracciabilità. Sempre in provincia di Teramo, i Nas hanno sequestrato 15 chili fra frutta secca, spezie e semi oleaginosi messi in vendita senza informazioni su origine e lotto. I controlli sono stati estesi anche alla media e grande distribuzione, con ispezioni eseguite in punti vendita del Chietino e del Pescarese. Sono state elevate sanzioni amministrative pari a circa 5mila euro. Sanzionati e segnalati all'autorità sanitaria operatori con strutture distributive e di vendita in mediocri condizioni igienico sanitarie e strutturali.(cr.te.)
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