La Lega del cane: «Indignati e stupiti dai parrocchiani»

13 Novembre 2014

TERAMO. Non cessa la polemica sul caso dei gatti prima ospitati e poi “sfrattati” dalla chiesa di San Berardo. La presidente teramana della Lega nazionale per la difesa del cane, Catia Durante, a...

TERAMO. Non cessa la polemica sul caso dei gatti prima ospitati e poi “sfrattati” dalla chiesa di San Berardo. La presidente teramana della Lega nazionale per la difesa del cane, Catia Durante, a proposito della presa di posizione, a favore di don Malara, da parte di alcuni suoi parrocchiani, si dichiara «indignata per l'accusa calunniosa e del tutto infondata secondo la quale alcuni dei suoi collaboratori avrebbero "prelevato e trasferito altrove alcuni gatti della colonia"». La Lndc di Teramo si dice anche «stupefatta per il livore dimostrato nei confronti di quelle povere, innocenti, creature descritte come pericolosi attentatori della salute pubblica. Inoltre fa notare che le venti firme apposte in calce alla lettera di sperticata difesa di padre Malara, non sono e non possono essere rappresentative di una comunità di fedeli. Anzi, sono lo specchio del pensiero di un esiguo numero di persone per le quali gli altri esseri viventi, umani a parte, non sono degni della minima considerazione, quasi che a metterli su questa terra non fosse stato Dio. Un pensiero in netto contrasto con quello di Papa Francesco», conclude Catia Durante, «che ha affermato che dobbiamo rispettare la natura e gli animali».