La Lega rivendica un ruolo decisionale

Bellachioma: «Dopo il voto politico non siamo comprimari, quella di lunedì è stata una chiacchierata»
TERAMO. La Lega non starà a guardare nella trattativa per il candidato sindaco del centrodestra. Lo dice chiaramente il coordinatore regionale Giuseppe Bellachioma. «Il risultato elettorale del 4 marzo non ci relega al ruolo di comparse», premette, «vogliamo essere parte attiva nelle decisioni».
Il leader abruzzese del Carrocchio, appena eletto deputato, fa sapere di aver già chiesto un incontro chiarificatore con i rappresentanti regionali dei principali partiti della coalizione, Forza Italia e Fratelli d’Italia, per intavolare la trattativa che sfoci nelle scelte definitive. Quello di lunedì sera, da cui è uscita l’investitura subito naufragata di Giandonato Morra, è stato «una chiacchierata tra amici», finita anche male. Bellachioma, insomma, non riconosce legittimità a «tavoli non ufficiali», tanto che il suo coordinatore comunale Roberto Canzio ha abiurato l’intesa raggiunta lunedì con Futuro in e la componente civica sulla designazione del coordinatore regionale di Fratelli d’Italia. I dirigenti locali della Lega, comunque, sono coinvolti nelle operazioni di avvicinamento agli alleati. «Ho dato mandato a Canzio e al coordinatore provinciale Fabio Fioretti di ascoltare e vedere quali sono i percorsi possibili», fa presente Bellachioma che, però, non firma in bianco per l’intesa finale.
«Le elezioni a Teramo precederanno di poco le regionali», ricorda, «per cui sarà un test molto importante». Per il momento il leader abruzzese del Carroccio vede «molta confusione». Bellachioma ricorda che l’amministrazione di centrodestra è caduta per mano di sue stesse componenti e come il suo omologo di Forza Italia Nazario Pagano ritiene che la frattura vada definitivamente ricomposta a livello regionale con la blindatura di un accordo che superi i dissensi locali. «Dobbiamo avere contezza di ciò che è necessario», spiega, «per non consegnare la città al Movimento 5 stelle». L’auspicio, dunque, è che si arrivi a una candidatura a sindaco unitaria. In ogni caso la Lega non accetterà «veti e personalismi da parte di personaggi senza ruolo». (g.d.m.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

