La lettera: «Ecco perché mi sono fatto sequestrare l’auto»

21 Ottobre 2018

SANT’OMERO. Scrive alla nostra redazione per spiegare i motivi per cui gli è stata sequestrata l’auto per un debito di 1.600 euro. Per protesta, infatti, non l’aveva voluta consegnare all’istituto...

SANT’OMERO. Scrive alla nostra redazione per spiegare i motivi per cui gli è stata sequestrata l’auto per un debito di 1.600 euro. Per protesta, infatti, non l’aveva voluta consegnare all’istituto vendite giudiziarie. «Non ho pagato perché sono stanco di continuare a versare somme di denaro ad un avvocato di cui si potrebbe fare a meno», scrive il nostro lettore, e spiega: «Io e la mia ex moglie ci siamo separati ormai da tempo e, come in tutte le situazioni delicate di questo genere, c’è bisogno di un professionista che segua le pratiche legali. Il difensore che mi hanno assegnato d’ufficio a me è andato benissimo ma non è stato così per la mia ex moglie che ha voluto scegliere il legale. E non c’è nulla di male, ci mancherebbe. Il problema, però, sta nelle sue continue “citazioni in giudizio” che, negli anni, mi hanno costretto a pagarle le spese legali perché lei dichiara di essere senza lavoro. Non solo quindi, nonostante le difficoltà, ogni mese versi l’assegno di mantenimento da 200 euro alla mia ex, devo accollarmi anche questi costi. Un’altra cosa che mi preme dire è che il fermo giudiziario sull’automobile è arrivato il 19 luglio e, da quella data, il mezzo è rimasto fermo a 10 metri di distanza dalla mia abitazione. Non ho consegnato l’autoveicolo all’istituto vendite giudiziarie per protesta. Ho continuato, però, a rispettare la legge perché da quel giorno non sono salito più nell’abitacolo». (a.d.p.)