La lista Progetto Tortoreto diventa associazione e sportello

29 Aprile 2018

La lista Progetto Tortoreto diventa associazione e sportello d’ascolto e guarda già alle elezioni comunali del 2022. Spiega Nico Carusi, consigliere comunale di opposizione: «Il voto del 2017 è stato...

La lista Progetto Tortoreto diventa associazione e sportello d’ascolto e guarda già alle elezioni comunali del 2022. Spiega Nico Carusi, consigliere comunale di opposizione: «Il voto del 2017 è stato solo un punto di partenza, ora lavoriamo soprattutto per il sociale, settore che vede un costante taglio delle risorse, con un occhio di riguardo per gli anziani e le politiche giovani. L’intento principale è quello di dare voce ai cittadini, valorizzando il consenso ricevuto un anno fa». Carusi, che per rilanciare Progetto Tortoreto ha richiamato all’attivismo una buona parte dei candidati nella sua lista, spiega qual è il filo che lega le due realtà, quella politica e quella associativa, anche toccando temi di strettissima attualità, come il bilancio consuntivo approvato nel consiglio comunale di venerdì: «Vogliamo continuare a portare avanti la nostra idea di meritocrazia negli uffici comunali e di rinuncia ad appoggi “scomodi”, come quello dei partiti. Perché poi gli effetti si vedono anche nei servizi del Comune. Non abbiamo dato voto favorevole al bilancio consuntivo del 2017, perché manca quella certificazione esterna dei conti, che il Comune doveva richiedere ad esperti del settore per fare completa chiarezza sulle uscite dell’ente dopo il caso Saccuti. Il caso dei buoni pasto scoppiato nei mesi scorsi ci ha dato ragione sulla necessità di controlli accurati, ma gli altri non sembrano aver capito. Inoltre riteniamo ancora necessaria l’assunzione di un city manager, una figura esterna per far uscire un sistema incancrenito dagli uffici comunali». Poi Carusi replica a chi lo accusa di un’opposizione “troppo debole” verso l’amministrazione Piccioni: «La minoranza ha assunto forse toni più pacati, ma siamo ancora fermi, compatti e, quando serve, pungenti. Non ci sono inciuci, ma riconosciamo un’apertura al dialogo e una volontà di far rispettare le regole da parte del sindaco Domenico Piccioni». (l.t.)