«La logica dell’orticello uccide un’idea di sviluppo della città»

22 Dicembre 2016

TERAMO. «Ha vinto la logica del piccolo orticello, che non aiuta lo sviluppo del capoluogo». Manola Di Pasquale, presidente dell’istituto zooprofilattico e dirigente del Pd, interpreta così il voto...

TERAMO. «Ha vinto la logica del piccolo orticello, che non aiuta lo sviluppo del capoluogo». Manola Di Pasquale, presidente dell’istituto zooprofilattico e dirigente del Pd, interpreta così il voto in consiglio comunale che ha bocciato la funivia. «È prevalsa una visione miope, la maggioranza non ha voluto fare lo sforzo di andare oltre le proprie convinzioni politiche», attacca, «è stato più importante "bocciare" chi ha proposto l'idea piuttosto che il progetto in sé, mentre in questi casi sarebbe opportuno mettere da parte gli steccati e guardare, insieme, verso il futuro, con un'unica idea di città e della sua vocazione che in dieci anni non ha saputo né costruire né sviluppare perdendo molto delle sue ricchezze».

Il progetto della funivia, secondo Manola Di Pasquale, rientrava in un quadro d’insieme degli interventi contenuti nel Masterplan della Regione che esprime «un'idea sulla vocazione e sullo sviluppo futuro di Teramo, basata su due assi fondamentali: l'università e l'istituto zooprofilattico». La riqualificazione dell'ex manicomio, come sede della facoltà di Scienze della comunicazione e del Dams, la nuova sede dell'Izs e la funivia sono insomma in stretta connessione.

«L'idea di ridare nuova vita all'ex psichiatrico», spiega la presidente dell’istituto, «si sposa con la necessità di implementare i collegamenti tra Colleparco e il centro, attraverso un sistema di trasporto, che non genera nuovi flussi di traffico veicolare e che non crea inquinamento» Il progetto avrebbe dato una svolta anche al quartiere collinare «che ad oggi resta una zona dormitorio, senza servizi e senza sentirsi comunità, città». Il consiglio, però, ha detto no. (g.d.m.)

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