La lotta agli aumenti Tari ricompatta le associazioni

Roseto, fronte comune di albergatori, operatori turistici, negozianti e balneatori Venerdì assemblea per annunciare azioni legali contro la decisione del Comune
ROSETO. Associazioni rosetane unite per dire no all'aumento della Tari. Sembrano lontani i tempi in cui l’Ara, l’associazione albergatori rosetani, e Roseto incoming (operatori turistici) rappresentavano tesi spesso in conflitto tra loro. Ora, con l’aumento della tassa sui rifiuti, l’amministrazione comunale rosetana è riuscita a far compattare le due associazioni, oltre alla Faita Federcamping, l’associazione dei balneatori e anche l’Assorose (commercianti). E venerdì 24 novembre, alle 20.30 al palazzo del mare, c’è una manifestazione aperta a tutti i cittadini dove le associazioni illustreranno le motivazioni che hanno portato ad incrementare la Tari e le iniziative di carattere legale per cercare di evitare gli aumenti. «Questi aumenti, che arrivano in alcuni casi anche al 55%, sono quasi da usura», dice Ivano Ortelli della Faita Federcamping, «il momento è difficile, molte famiglie sono in difficoltà e tante attività commerciali arrancano».
L’affermazione che ha fatto imbestialire le associazioni, però, è che questi aumenti sono determinati soprattutto dai crediti non riscossi della Tari. «Noi oggi andiamo a pagare un aumento», precisa Ortelli, «perché qualcuno a suo tempo non ha pagato. Questa è la motivazione data dall'amministrazione, per noi fuori da ogni logica». Un aspetto sottolineato da Lorena Mastrilli dell’Assorose è la consuetudinedelle varie amministrazioni di dare la colpa a chi li ha preceduti. «Deve finire la storia delle amministrazioni precedenti responsabili di tutti i mali», afferma Mastrilli, «se uno si candida conosce le condizioni dell’ente, e non si può far ricadere sempre tutto sui cittadini». Con il raggiungimento della percentuale della raccolta differenziata (Roseto è all’incirca al 70%), secondo le associazioni, le tariffe dovrebbero diminuire. «Questo discorso però sembra non includere Roseto», scrivono le associazioni, «dove la percentuale si è alzata in pochi anni, i cittadini differenziano, ma la tariffa aumenta».
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