la lotta contro la burocrazia di un uomo di martinsicuro

«Non mi posso operare perché la Asl non mi vaccina». Questa l’accusa lanciata all’azienda sanitaria teramana da Luigi Matteucci, 55enne di Martinsicuro, che racconta così la sua disavventura: «Da 10...
«Non mi posso operare perché la Asl non mi vaccina». Questa l’accusa lanciata all’azienda sanitaria teramana da Luigi Matteucci, 55enne di Martinsicuro, che racconta così la sua disavventura: «Da 10 mesi aspetto di essere operato in una clinica di Rozzano, provincia di Milano, a bacino e femore. Intervento complicato con circa 10 ore in sala operatoria. Dopo diversi rinvii dell’intervento con motivazioni relative alla pandemia in corso, sono stato contattato per l’intervento. Una clausola per entrare nell’ospedale lombardo era la vaccinazione al Covid visto che la permanenza nell’ospedale non sarebbe stata di pochi giorni. Mi sono subito mosso inviando e-mail con Pec a diversi indirizzi della Asl. Ho ricevuto, da un numero di cellulare, una chiamata che mi comunicava di recarmi il 3 marzo, ore 12, presso l’ospedale Mazzini di Teramo per il vaccino. Arrivo all’ospedale teramano in anticipo e aspetto una chiamata che non arriva. Chiedo spiegazioni ma mi viene detto, e non in maniera garbata, che non ero nell’elenco e non potevo essere vaccinato. Inutile parlare con i responsabili, nessuna risposta plausibile: e alle 17 sono andato via. Ho dovuto disdire l’appuntamento con l’ospedale lombardo aspettando di essere vaccinato nonostante sia un paziente con molte complicanze». Matteucci è un ex finanziere con invalidità al 100% e accompagnamento. Negli ultimi anni è stato colpito da un tumore ai testicoli ed è affetto da comorbilità (diabete, cirrosi epatica e malattia polmonare). «Nonostante avessi, nelle mail, indicato il mio fragile stato di salute e l’essenziale documento di vaccinazione per essere ricoverato e operato, vi è stata la più assoluta indifferenza. Ora ho dovuto sospendere il ricovero aspettando la vaccinazione nella speranza che le mie condizioni non peggiorino». (s.d.s.)

