La lunga notte di paura tra pioggia e fango

A Tortoreto e Alba la gente al buio lavora per liberare le case dall’acqua Restano strade e sottopassi allagati, riaperto il casello A14 Val Vibrata
TORTORETO. Nella malandata Italia del disseto idrogeologico le storie si ripetono e sono una bandiera bianca issata su un territorio sempre più abbandonato. Le lezioni insegnano poco: in una notte di pioggia che allaga strade e cortili e minaccia primi piani per la gente di Tortoreto è come tornare indietro di sette anni, alla drammatica alluvione del 2007. L’altra notte come allora tutti svegli con il terrore di dover lasciare le case invase da acqua e fango. Chi ha potuto si è messo al lavoro nel disperato tentativo di arginare l’ondata di acqua e fango, il più delle volte illuminato solo da torce e candele visto che quando l’acqua ha raggiunto scantinati e piani terra le prime cose a saltare sono stati i contatori della corrente elettrica. Centinaia le telefonate e le richieste d’aiuto giunte ai centralini di vigili del fuoco, carabinieri e polizia in una notte che è sembrata non avere fine. Non solo da Tortoreto ma anche da Alba Adriatica. Una notte d’inferno dopo una giornata di pioggia battente con un fiume di acqua e fango sceso dalla collina che ha mandato in tilt circolazione stradale e traffico, isolando numerose zone. Ieri domenica di tregua, ma acqua e fango restano sulle strade.
STRADE CHIUSE E FANGO. A Tortoreto resta chiusa via Isonzo, al confine tra le due città, dove prosegue a rilento la rimozione dei tre grandi pini che sono caduti a terra ostruendo completamente la via. Nella zona del Lido una coltre di fango copre ora l’asfalto in diversi punti della città, soprattutto nella zona nord, la più colpita dagli allagamenti. Diversi, infatti, i fossi e le condotte dell’acqua piovana che hanno avuto problemi di portata, mentre il fango scendeva anche dalle colline. Così per tutta la serata di sabato e gran parte delle notte sono state tantissime le persone che hanno trascorso una notte insonne con secchi e scope in mano, mentre l’acqua continuava a zampillare dai tombini anche ieri mattina. Al loro fianco decine di volontari delle associazioni di protezione civile ed i vigili del fuoco impegnati a liberare le strade con le pompe idrovore. Le difficoltà maggiori ci sono state nella zona di via Leonardo da Vinci e di via Giovanni XIII, ma anche nella vicina zona di via Pisacane, dove l’ormai famoso fosso “River” ha causato l’allagamento anche di un ampio tratto del lungomare Sirena e della sua passeggiata. In quel punto, sono state ore drammatiche per gli operatori balneari, impegnati a far sì che l’acqua non distruggesse le cabine degli stabilimenti. Poco più a sud, in corrispondenza del fosso Vascello, operai comunali sono stati impegnati fino a notte fonda per sistemare la condotta sotto la sede stradale. Notte insonne, però, anche tra via Spataro e via D’Annunzio e non solo per i due sottopassi allagati, ma anche per via Goldoni, dove acqua e fango hanno minacciato le case fino a notte fonda. Mentre black-out localizzati hanno lasciato al buio diverse abitazioni. Ad Alba Adriatica, duro lavoro soprattutto a Villa Fiore, in via dei Tigli, via Abruzzo, via Trento e via Sicilia. Mentre il casello autostradale è tornato ad essere aperto definitivamente ieri mattina.
I FIUMI. Il Vibrata, dopo la piena di sabato pomeriggio, è sceso di qualche metro sia alla foce che in collina, permettendo un sospiro di sollievo anche per i gestori del canile di via Ascolana. Gli allagamenti, però, hanno provocato un peggioramento della situazione dell’asfalto già pieno di buche in molti punti della città, soprattutto in via Certosa. Situazione sotto controllo anche a Martinsicuro dove in alcuni punti il Tronto ha toccato i livelli di guardia
LE PREVISIONI. E dopo la tregua di ieri le previsioni per oggi annunciano un graduale miglioramento delle condizioni e un graduale rialzo delle temperature. Tendenza che sarà mantenuta fino al fine settimana quando, dicono gli esperti, potrebbe arrivare una nuova ma meno intensa perturbazione.
(ha collaborato
Luca Tomassoni)
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