La maglia nera di Teramo: una scuola su 4 è “vecchia”

Sono 12 su 48 gli edifici con oltre 50 anni, è il primato tra i capoluoghi abruzzesi Tra i centri maggiori della provincia la situazione migliore è a Roseto e Giulianova
TERAMO. In Italia su 40mila edifici scolastici attivi sono 7.161 quelli classificati come vetusti: il 17,8%. In Abruzzo la quota sale al 21,85%, facendone la sesta regione dopo Piemonte, Liguria, Valle d'Aosta, Friuli Venezia Giulia e Marche. È la fotografia che emerge dai dati del ministero dell'Istruzione (elaborati da Openpolis per Osservatorio Abruzzo) che racconta lo stato di salute delle scuole del nostro Paese e dei singoli territori. Un'immagine che ha nella “vetustà” la chiave di lettura: per “edificio vetusto”, infatti, il ministero intende quegli edifici che abbiano oltre 50 anni di età.
I DATI ABRUZZESI. In Abruzzo a livello provinciale spicca il dato dell'Aquila, con il 24,6% di edifici scolastici statali vetusti. Seguono la provincia di Chieti col 22,6% di edifici over 50, Pescara col 22,0% e Teramo col 18,3%. Quest'ultima provincia abruzzese è l'unica al di sotto della media regionale, ma la situazione vista comune per comune è differente. I dati in esame sono del 2018 e per quanto riguarda Teramo capoluogo parlano di un edificio su quattro come vetusto. Stessa situazione per Chieti. Sono i due capoluoghi dove si registra la quota più elevata di scuole vecchie: il 25%. A Teramo, su 48 edifici, 12 sono over 50. Sotto la media nazionale e regionale Pescara (15,94%) e L'Aquila (10%). A fronte del dato dei capoluoghi, l'elaborazione dei dati spinge Openpolis a rilevare come la situazione di maggiore vetustà degli edifici scolastici sia nelle aree interne dell'Abruzzo. Se nei comuni polo, baricentrici in termini di servizi, la quota di edifici vetusti è pari al 18,6% del patrimonio scolastico, nei comuni interni sale al 25,9%. La quota migliora sensibilmente se si isolano solo i comuni periferici e ultraperiferici (qui il 21% degli edifici scolastici sono vetusti, in linea con la media regionale). Con profonde differenze tra le aree interne della regione. Nell'Aquilano, oltre un terzo degli edifici nei comuni periferici e ultraperiferici sono classificati come vetusti. Seguono Teramo (23,1%), Chieti (17,4%) e Pescara (12,5%). I comuni teramani più grandi oscillano dal 50% di Tortoreto e dal 41,67% di Atri allo 0% di Roseto degli Abruzzi: qui nessuno dei 23 edifici ha più di mezzo secolo. Giulianova si attesta al 13,33% (due scuole vetuste su 15) e Sant'Egidio alla Vibrata al 25% (su otto scuole, due vetuste).
IL PNRR. I fondi del piano nazionale daranno una significativa svolta alla riqualificazione delle scuole: in Abruzzo sono arrivati già 103 milioni di euro. A livello provinciale è Pescara (33,5 milioni) il territorio che ne ha beneficiato di più. Seguono Chieti (31,1 milioni), Teramo (24 milioni) e L'Aquila (14,3 milioni). A livello di comuni, ai primi tre posti per fondi assegnati troviamo Pescara (15,5 milioni), Atri (8,8) e Giulianova (6,5). Per quanto riguarda gli altri capoluoghi di provincia, invece, sono arrivati finora 6,1 milioni a Teramo, tre all'Aquila e 2,5 a Chieti.
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