La marineria occupa la Torre del Cerrano

GIULIANOVA. Nuova protesta dei pescatori, circa 80 vongolari occupano la cima della torre di Cerrano per contestare l'area protetta situata tra Silvi e Pineto ed il divieto di pesca che vige al suo...
GIULIANOVA. Nuova protesta dei pescatori, circa 80 vongolari occupano la cima della torre di Cerrano per contestare l'area protetta situata tra Silvi e Pineto ed il divieto di pesca che vige al suo interno. I pescatori della marineria giuliese sono rimasti fino a tarda sera sulla torre.
A provocare nuovamente la rabbia della marineria, nel tardo pomeriggio di ieri, è stato l'annullamento dell'incontro programmato per celebrare il quarto compleanno del parco marino. I vongolari avevano già annunciato in precedenza l'organizzazione di una protesta da attuare all'inizio di agosto, ma questa volta si erano recati alla torre per assistere all'incontro e ribadire, davanti ai responsabili del parco e ai politici locali, le difficoltà del settore della pesca.
«Hanno annullato la riunione per paura di affrontarci», affermano i pescatori, che hanno saputo della cancellazione dell'evento solo una volta giunti nella torre. «Lavorare è un diritto sancito dalla Costituzione, anche questa volta i politici hanno dimostrato di pensare solo ai propri interessi», sostiene un marittimo, mentre Walter Squeo, responsabile del Cogevo, lamenta il fatto che la gestione dell'area protetta comporti solo uno spreco di risorse. «Per il parco e la tutela del fratino i soldi ci sono, per pagare la cassa integrazione dei lavoratori, che attendiamo da un anno, no», ribadisce Squeo, che insieme agli altri vongolari è rimasto fino a tarda serata sulla cima della torre. Qualche mese fa, la protesta in mare: decine di vongolare si erano radunate nello spazio d’acqua davanti alla torre e avevano azionato a lungo le sirene.(s.p.)
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