La marineria teme la privatizzazione del mercato ittico

Di Remigio (Associazione pescatori) chiede un incontro «Nessuna risposta da Comune e Giulianova Patrimonio»
GIULIANOVA . La marineria giuliese, a pochi giorni dal ritorno alla piena attività peschereccia, è in grosso fermento e chiede di conoscere il suo futuro soprattutto in relazione al funzionamento del mercato ittico.
Della struttura, gestita con personale della Giulianova Patrimonio, negli ultimi tempi si è parlato molto soprattutto per una eventuale esternalizzazione che di tanto in tanto, negli anni, torna puntualmente a galla creando ogni volta gli schieramenti dei favorevoli e contrari. Toni Di Remigio, conosciuto come “Scarazza” dal nome del suo peschereccio armato a strascico, ha rotto gli indugi sui vari rumors che circolano con insistenza sul destino del mercato ittico e così ha deciso di prendere il toro per le corna. Di Remigio, in qualità di rappresentante della “Libera Associazione Pescatori Abruzzesi”, ha inviato una lettera al sindaco Jwan Costantini, all’amministratore unico della Giulianova Patrimonio Luca Ranalli, al direttore generale della municipalizzata Paolo Gatti e al responsabile del mercato ittico Silvestro Gervasini. Con la missiva viene richiesto un incontro per domani, 11 settembre, nella struttura mercatale con orario da concordare. Attraverso la nota Di Remigio chiede che «venga fissato un incontro, prima della fine del fermo tecnico, per discutere del futuro del mercato ittico».
La lettera è stata inviata il 7 settembre, ma a ieri il rappresentante dei marittimi non ha ricevuto alcuna risposta. Lo stesso Di Remigio afferma: «Mi sono recato al Kursaal per parlare con il responsabile della Giulianova Patrimonio, ma mi è stato risposto che la problematica non è di loro competenza. Successivamente mi sono recato in Comune, ma anche lì non ho trovato interlocutori. Chiediamo solo un incontro prima del riavvio delle attività del 15 settembre. Sul mercato ittico, dove noi pescatori portiamo il nostro prodotto per la vendita all’ingrosso, vogliamo conoscere la verità. In questo ultimo periodo si parla molto della struttura: si va dalla dismissione fino al trasferimento in mani di privati. Credo sia giusto che gli operatori del mare, che tengono in vita il mercato da circa un secolo, debbano essere messi a conoscenza delle intenzioni che l’amministrazione comunale vorrebbe perseguire».
Da pochi giorni la delega su quel ramo d’azienda municipale è stata assegnata al neo assessore Paolo Giorgini che all’inizio del suo iter da amministratore si trova già una situazione non semplice da affrontare. Di Remigio afferma: «Giorgini, come noi, è un imprenditore e credo sia all’altezza di comprendere la situazione. Si tratta in definitiva solo di sedersi attorno ad un tavolo ed ascoltare le ragioni di chi opera in mare». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

