La minoranza «Incompleti i lavori della pista ciclabile»

20 Marzo 2018

PINETO . I consiglieri di opposizione di Pineto Gianni Assogna e Luca Di Pietrantonio attaccano il Comune per mancato completamento della pista ciclabile. I due esponenti della minoranza ricordano...

PINETO . I consiglieri di opposizione di Pineto Gianni Assogna e Luca Di Pietrantonio attaccano il Comune per mancato completamento della pista ciclabile. I due esponenti della minoranza ricordano che «era il 2015, quando l’amministrazione comunale ostentava lo stanziamento da parte della Regione della somma di un milione e mezzo di euro attraverso il progetto “Bike to Coast” per il completamento della pista ciclabile sul litorale di Pineto».
I consiglieri proseguono ricordando le dichiarazioni del vice sindaco che riferiva di lavori che avrebbero riguardato, oltre il completamento della ciclovia dall’uscita del futuro ponte ciclabile sul Vomano sino a Villa Fumosa, l’adeguamento della pista ciclabile dal lungomare dei Pini sino a Corfù e la costruzione di un nuovo tratto ciclabile da Corfù sino alla Torre di Cerrano, con l’attraversamento della pineta dell’Area marina protetta, per un complessivo percorso di oltre 5 km.
«A distanza di oltre tre anni», dice Di Pietrantonio, «nessun intervento è stato predisposto nella Pineta Catucci, così come nella pineta storica (tratto area Druda-Corfù) e ci troviamo di fronte ad un cantiere (sito nella zona di Corfù) notevolmente impattante dal punto di vista visivo ed ambientale, tenuto in maniera a dir poco approssimativa ed in cui i lavori procedono a singhiozzo e con notevole lentezza. Non riusciamo assolutamente a comprendere le ragioni di questo ritardo se è vero che i fondi sono stati, già da tempo, stanziati dalla Regione e che il Comune di Pineto si è dotato di tutte le autorizzazioni necessarie, non possiamo che pensare che l’amministrazione comunale abbia (come spesso accade) ostentato come definita un’operazione che evidentemente non lo è affatto. Non ci meraviglieremmo se gli amministratori di Pineto, e quindi la ditta appaltatrice, non avessero, nella realizzazione dell’opera, tenuto in debita considerazione le molteplici prescrizioni poste dalla Amp».