La nuova regola sui turni blocca il parto indolore a Sant’Omero

SANT’OMERO. Una delle prime vittime dell’applicazione della direttiva europea sui turni di lavoro è il servizio di partoanalgesia dell’ospedale Val Vibrata. Avviato il 1° novembre del 2011, grazie...
SANT’OMERO. Una delle prime vittime dell’applicazione della direttiva europea sui turni di lavoro è il servizio di partoanalgesia dell’ospedale Val Vibrata. Avviato il 1° novembre del 2011, grazie alla collaborazione avviata dal reparto di ostetricia del Val Vibrata diretto da Felice Patacchiola con il servizio di anestesia e rianimazione coordinato da Piero Dursi, è stato un valore aggiunto offerto dal reparto, molto apprezzato dalle donne.
Ma probabilmente i parti senza dolore che si stanno svolgendo in questi giorni saranno gli ultimi, se non intervengono novità positive, cioè l’arrivo di almeno un paio di anestesisti. Infatti in base alle nuove regole ogni anestesista non può fare più di 10 ore di straordinario a settimana. E considerato che al Val Vibrata una seduta operatoria al giorno è svolta dagli anestesisti in regime di straordinario, che significa impiegare in media 7-8 ore, per la partoanalgesia rimangono solo le briciole.
Quindi il servizio per le future mamme è a forte rischio. La carenza di anestesisti è drammatica anche a Teramo, dove ce ne sono 16 ma ne dovrebbero essere 27. E questo ha bloccato, ma ormai da tempo, la partoanalgesia anche al Mazzini, dove nei fatti, a parte qualche caso sporadico, non è mai riuscita a partire proprio per questo motivo.
Sono problemi che il concorso per anestesisti, seppur bandito, non risolve nell’immediato in quanto le selezioni durano molto più di un anno. E questo vale per tutte le altre specialistiche, in quanto il nodo dei turni rischia di paralizzare tantissime settori. (a.f.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

