La Pap cambia padrone Randi vende alla Fgf

5 Aprile 2016

La società dei fratelli Facciolini e di Gabella rileva l’azienda di Sant’Atto e annuncia: «Puntiamo a nuovi appalti per le mense, anche fuori regione»

TERAMO. Dopo 16 anni alla guida della Pap Bruno Randi lascia. L’azienda di Sant’Atto che dal 1982 si occupa di ristorazione collettiva il 31 marzo è stata venduta. Ad acquistarla la società Fgf opere, costituita nel 2006 da Vincenzo Gabella e da Ennio e Angelo Facciolini, insieme a Paolo Zippi.

Si tratta di una società che un paio d’anni fa ha rilevato Alberto il fornaio e che gestisce anche il bar San Matteo. «La nostra società, nata nel 2006, opera in diversi settori», spiega Angelo Facciolini, che con il fratello ha una fiorente azienda di ceramica, «L’idea di acquisire la Pap è nata da contatti con Bruno Randi, a cui ci lega un rapporto di amicizia, oltre al fatto di essere come noi di Castelli. Abbiamo parlato a lungo della Pap, ci siamo sintonizzati su alcune problematiche». Da qui l’acquisto. «L'interesse principale è riottimizzare le peculiarità dell’azienda e razionalizzare la gestione in modo da proseguire nel rilancio dell'attività», aggiunge Facciolini, «l’obiettivo è mantenere in piedi la Pap, una bella realtà per la provincia. Noi puntiamo a ottenere il maggior numero di appalti possibile, non solo a livello provinciale e regionale, ma anche oltre. Il risanamento dell’azienda passa attraverso la sua espansione». L’appalto più cospicui che la Pap gestisce, proprio a partire da ieri, è quello da 29 milioni per 8 anni per il servizio ristorazione alla Asl di Teramo. Ma la Pap ha anche l’appalto per la fornitura dei pasti in molte scuole della provincia di Teramo e di Pescara. Tutto questo con circa 250 dipendenti.

La prima grana riguarda il destino di 39 addette alla distribuzione pasti negli ospedali, da ieri disoccupate. «Il problema non è di nostra competenza, loro lavoravano per conto di un’agenzia interinale» sottolinea Facciolini, «ne abbiamo già riassunte 8. Per le altre vedremo, dobbiamo avere tempo per valutare»

L’’ormai ex proprietario, Bruno Randi, dà l’addio a quella che è una sua creatura: «Ringrazio le maestranze e coloro che hanno collaborato con la mia azienda. Sono contento di aver ceduto la Pap a teramani che conosco e stimo. E che credono nelle potenzialità dell’azienda. Ho fatto una scelta di vita: mi concentrerò sulle attività che ho in Emilia. D’altronde i miei figli non avevano intenzione di seguire l’azienda e io comincio ad avere un’età». Randi osserva che non lascia Teramo, dove restano la sua casa e altre proprietà. Non dà dettagli sugli importi della cessione, limitandosi a rispondere: «Non ho preso una grossa cifra, ma non è un’operazione a costo zero».

©RIPRODUZIONE RISERVATA