«La pineta Catucci non si tocca»

28 Ottobre 2016

I cittadini contro i lavori previsti per costruire la pista ciclabile

PINETO. A Pineto sarà il tratto di pista ciclabile più difficile da realizzare. Parliamo di quella fascia storica della pineta Catucci che dovrà essere in parte spianata per lasciare il posto al passaggio di pedoni e biciclette. Al momento la gettata di cemento ha interessato un tratto della carreggiata tra il ponte girevole del Calvano e lo stabilimento balneare “da Gino”. I residenti per ora stanno a guardare ma non mancano le prime polemiche. C’è chi dice: «Hanno sacrificato i parcheggi tanto utili in estate per assicurare un andirivieni di turisti, non è stata prevista una piazzola alternativa per le soste auto, potevano benissimo sacrificare la striscia delle aiuole lato passeggiata». Un altro fa notare: «Non bisogna oltraggiare la pineta litoranea nord che costituisce un paesaggio unico del nostro territorio». Secondo il neo comitato “Salviamo la Pineta Catucci” con i lavori saranno sacrificati 34 oleandri, molti dei quali alti più di tre metri, 9 piante grasse, 23 cespugli di varie specie, 8 tamerici di grosse dimensioni, 4 pini, tre dei quali risalenti alla piantumazione originaria di 40 anni fa e 2 siepi pitosfori. In più sparirebbero 400 metri quadrati di prato. Per il comitato, inoltre, la pineta Catucci non è idonea e non può diventare l’appendice di una pista ciclabile anche a causa delle ristrettissime dimensioni dell’attuale percorso e della una miriade di accessi pubblici e privati sulla spiaggia. Sull’argomento il vicesindaco Cleto Pallini aveva spiegato che «nella pineta Catucci non verrà tagliato neanche un albero per la realizzazione della nuova pista ciclabile e che il progetto prevede semplicemente l’allargamento dell’attuale tracciato, e non si può pensare di spostare la ciclopedonale in altre zone, perché la grande peculiarità di Pineto è quella di avere una ciclovia davanti al mare».

Domenico Forcella

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