«La pineta va allungata a nord»

I candidati a sindaco Pallini e Dell’Orletta d’accordo sul progetto
PINETO. No alla cementificazione e sì alla tutela e all’allungamento della pineta litoranea verso nord. A Pineto il confronto organizzato giovedì dal Conalpa Silvi-Pineto, Wwf Teramo e Italia Nostra-Atri tra i due contendenti alla carica di sindaco alle prossime elezioni amministrative Alberto Dell'Orletta, della lista "Siamo Pineto”, e Cleto Pallini, della Lista “Pineto Riparte”, non poteva che terminare con risposte misurate e ovvie da parte dei due candidati. Entrambi si sono detti infatti contrari alle nuove colate di cemento ed edificazioni sul lungomare e sulle colline e si sono detti pronti a sviluppare e tutelare il grande impianto arboreo della città, che conta ben 16mila piante censite.
L’unico punto sul quale lo scontro di vedute tra i due si è acceso è stato quello della revisione del piano regolatore. Il candidato Pallini ha detto: «Vogliamo istituire un ufficio del piano regolatore generale coinvolgendo tutte le parti interessate dalle associazioni ambientaliste, agli architetti, avvocati, agronomi e vogliamo lavorare insieme ai proprietari che sono pronti ad investire nella nostra città soprattutto con finalità turistico-ricettive, non vogliamo cementificazioni fine a se stesse. Sogno anche un campo da golf lato mare nella zona tra Villa Fumosa e Scerne». Dell’Orletta ha posto, invece, l’accento sulla necessità di tutelare il verde pubblico sfruttando le volumetrie abbandonate ed esistenti: «Vogliamo valorizzare anche il turismo rurale con forme di ospitalità sfruttando le diverse aziende agricole presenti già sulle colline, diverse altre regioni in Italia sono molto avanti su questo tema».
L’ex presidente di Italia Nostra Atri Domenico Zenobio rivolgendosi ai due contendenti li ha esortati a non ridurre Pineto come Montesilvano, Pescara Francavilla rilevando che il verde in città costituisce una grande attrattiva e un patrimonio immenso da preservare. I due candidati si sono impegnati ad allungare la pineta litoranea verso nord con nuove piantumazioni potenziando i servizi manutentivi e di monitoraggio verso il coleottero Tomicus, che ha già attaccato e fatto morire diversi fusti di pini.
Domenico Forcella
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