La pioggia allaga strade e sottopassi

29 Agosto 2021

Auto bloccata all’uscita del parcheggio sotterraneo, canoa sulla pista ciclabile

ROSETO. Pioggia e allagamenti venerdì pomeriggio a Roseto. I sottopassi, alcune vie interne e alcune zone del lungomare sono stati infatti invasi dall’acqua causando notevoli difficoltà al traffico e alla viabilità. E tanti sono stati disagi.
Nel parcheggio sotterraneo in piazza della Repubblica una ragazza è rimasta bloccata all’uscita per la presenza di una profonda pozzanghera e solo grazie all’intervento di alcuni cittadini, dopo mezz’ora, è stato possibile trainare via la macchina. Ma c’è anche chi è riuscito a ironizzare sugli allagamenti. Come spesso accade quando ci sono forti piogge, il tratto di ciclabile nei pressi di piazza Ponno, nella zona nord del lungomare, si riempie completamente d’acqua. L’evento ha suscitato l’ironia di alcuni cittadini, che si sono fatti immortalare nel tratto a bordo di una canoa. La foto ha subito fatto il giro dei social, scatenando diverse reazioni. Quello degli allagamenti è un fenomeno che negli anni si è verificato spesso a Roseto, arginato in parte con alcuni interventi per la regimentazione delle acque bianche sul territorio comunale. Una delle vie più colpite venerdì è stata, però, via Settembrini, che avrebbe bisogno di urgenti interventi di sistemazione proprio per scongiurare allagamenti.
A denunciare nuovamente l’accaduto è stato Mario Mazzoni, coordinatore locale di Europa Verde. «Sono bastati 10 minuti di pioggia per far allagare nuovamente via Settembrini», ha detto l’esponente locale, «si tratta di una delle strade per cui abbiamo più volte chiesto al Comune di programmare l'adeguamento degli scarichi delle acque bianche». Mazzoni ha messo nuovamente in evidenza il problema degli allagamenti nella zona centrale di Roseto. «L’amministrazione», continua, «pur avendo a disposizione forti finanziamenti provenienti dal ministero dell’Interno ha previsto interventi esclusivamente in via De Amicis, ignorando quelli necessari su via Settembrini, via Di Giorgio, via Felicioni e via Leopardi. Quale valutazione avrà fatto l’amministrazione quando ha deciso di investire i fondi in una sola via del centro della città ignorando strade che con due gocce d’acqua diventano subito come quelle di Venezia?».
Il circolo locale di Europa Verde e i residenti della zona hanno denunciato più volte la situazione, anche tramite petizioni, non ricevendo risposta dall’amministrazione. «Sarebbe bastato adeguare le caditoie dei tombini alle sezioni esistenti del canale delle acque chiare», conclude Mazzoni, «ma il Comune non ha ritenuto opportuno inserire queste vie nel programma di ricanalizzazione delle acque piovane».(e.c.)
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