La piscina comunale non è pronta per i privati Si va alla gestione ponte

21 Novembre 2017

Il Comune è ancora in trattativa con la società che ha proposto il project financing Intanto riaffida l’impianto per due anni. Brucchi: se cado, tempi più lunghi

TERAMO. Il Comune prolunga la gestione temporanea della piscina dell'Acquaviva. In attesa di concretizzare il project financing che affiderà l'impianto ai privati per un periodo che oscillerà tra 25 e 30 anni, l'amministrazione ha emesso un bando transitorio destinato a tenere comunque in funzione la struttura. La procedura per l'assegnazione definitiva della piscina è di fatto partita. Gli uffici comunali hanno analizzato la proposta della società Pretuziana Srl che nell’aprile 2016 si è candidata ad acquisire la struttura, ma prima della sua approvazione vanno chiariti alcuni aspetti tecnici. Per questo l'amministrazione ha nel frattempo messo a punto il piano per la gestione annuale, rinnovabile per un altro anno, dell'impianto che così potrà restare aperto anche durante la fase attuativa del project financing.
«Con questa soluzione garantiremo l'operatività di un servizio importante per la cittadinanza», osserva il sindaco Maurizio Brucchi, «considerato che tutte le altre piscine esistenti sul territorio sono private». La scadenza biennale della gestione temporanea è ritenuta un margine sufficiente per concludere la procedura del project evitando interruzioni nel funzionamento dell'impianto. Il sindaco, però, fa riferimento anche alla situazione critica sua e della giunta. «Se restiamo in carica, nel giro di un anno concluderemo la procedura», sottolinea, «con il commissario i tempi saranno più lunghi». Comunque si risolva la crisi politica, gli adempimenti tecnici per far arrivare in porto il project seguiranno il percorso stabilito. Il Comune ha predisposto una nota, che sarà limata in una riunione convocata per questa settimana, in cui chiederà una serie di chiarimenti alla società proponente.
Le questioni da approfondire riguardano gli interventi di miglioramento sismico della piscina, da aggiornare in base alle normative recenti e alle emergenze dello scorso inverno; il contributo economico da parte dell'ente in relazione al bilanciamento tra costi di gestione e ricavi; la verifica urbanistica sui maggiori ingombri determinati dall'allestimento di una palestra e di locali per attività ludico-ricreative, nonché gli spazi riservati al pubblico all'interno della piscina. La società che si propone per la gestione della struttura non li ha previsti nel suo progetto, ma per l'amministrazione sono comunque fondamentali e dunque vanno inseriti. Da definire è anche la durata dell'affidamento: il proponente punta su trent'anni, ma l'amministrazione non lo concederebbe per oltre 25. In ogni caso si tratta di un dettaglio che, così come gli altri aspetti da chiarire, non impedirebbe il perfezionamento dell'intesa. Una volta messa a punto la proposta definitiva sulla base delle richieste formulate dal Comune, la giunta procederà alla sua approvazione. Seguirà la pubblicazione del bando per la gara rivolta ad altri privati interessati alla gestione dell'impianto.
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