La polizia trova 60 bici rubate
Erano nascoste in due scantinati a Teramo e Alba, denunciati due marocchini
TERAMO. Biciclette di valore già smontate, alcune anche elettriche, e pronte per finire sul mercato clandestino: sono oltre sessanta quelle recuperate dalla polizia in due scantinati di via Dati, a Teramo, e di Alba Adriatica. I proprietari degli scantinati sono stati denunciati per ricettazione: si tratta di due marocchini che gestiscono un negozio di ortofrutta ad Alba. Secondo la polizia le biciclette sono il provento di numerosi furti avvenuti nelle ultime settimane sulla costa, da Martinsicuro a Tortoreto, da Roseto a Silvi.
Gli investigatori della squadra mobile, diretti da Gennaro Capasso, da tempo tenevano sotto controllo le mosse dei due marocchini che potrebbero essere i referenti di una più vasta organizzazione specializzata proprio nel furto e nel riciclaggio di biciclette. Secondo gli investigatori, infatti, le biciclette rubate venivano smontate e poi nascoste negli scantinati in attesa di finire sul mercato clandestino, forse addirittura fuori dai confini italiani. Il materiale trovato sia nello scantinato di via Dati sia in quello di Alba Adriatica è stato posto sotto sequestro dalla polizia che continua nelle indagini per cercare di ricostruire tutta la vicenda e soprattutto per verificare l’eventuale coinvolgimento di altre persone che potrebbero nascondere refurtiva in altri scantinati. Chi avesse subito un furto di bicicletta può rivolgersi alla questura con la copia della denuncia.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

