La Polstrada: «Occhio alle nuove norme»

La legge sull’omicidio stradale miete indagati d’ufficio anche in presenza di lesioni oltre i 40 giorni
TERAMO. «La diminuzione degli incidenti mortali in provincia l’abbiamo registrata anche noi, ed è in linea con l’andamento nazionale del 2016». Parole e musica di Pietro Primi e Antonio Bernardi, rispettivamente comandante e numero due della sezione di polizia stradale della questura di Teramo. Nel 2016 la Polstrada – che ovviamente non si occupa di tutti gli incidenti, essendoci sul territorio anche i carabinieri e le polizie municipali – ha rilevato, in provincia di Teramo, dieci incidenti mortali contro i 16 rilevati nell’anno precedente. «Gli incidenti con feriti da noi rilevati l’anno scorso sono stati 201 contro i 228 del 2015, gli incidenti con soli danni a cose 111 contro 132», aggiunge il comandante Primi.
Bernardi, che nella Polstrada teramana è il responsabile dell’ufficio infortuni, sottolinea l’incidenza della guida in stato di ebbrezza alcolica sugli incidenti: «È stata dell’11,2 per cento nel 2015 e dell’8 per cento l’anno scorso. Più difficile riscontrare lo stato di alterazione da stupefacenti, ma in questo siamo migliorati grazie all’utilizzo dei precursori e la percentuale non a caso è salita dallo 0,6 del 2015 all’1,2 del 2016». Quanto alle violazioni del codice stradale che più causano gli incidenti in provincia, Primi e Bernardi non hanno dubbi: «Sono velocità eccessiva e mancata precedenza». E l’uso smodato degli smartphone alla guida che incidenza ha? «È una piaga, è vero, ma è difficile da riscontrare e abbinare a un incidente, finora non c’è mai capitato ma ora le norme ci danno la possibilità di chiedere i tabulati e prima o poi, chissà...», sorride Bernardi.
Il 2016 è stato l’anno dell’introduzione della legge sull’omicidio stradale e la Polstrada di Teramo ha indagato per questa ipotesi di reato dieci persone. «Si tratta di un atto dovuto per chiunque sia coinvolto in un sinistro con vittime», spiega il comandante Primi, «anche per chi poi è destinato ad essere archiviato dalla Procura non avendo responsabilità». Ma la Polstrada teramana tiene a sottolineare anche che è entrata in vigore la norma per la quale, oltre i 40 giorni di prognosi di un ferito, si procede d’ufficio – e non più a querela di parte – contro chi avrebbe provocato quelle lesioni. «È il nuovo reato di lesioni stradali», dice Bernardi, «per il quale abbiamo altre dieci persone indagate».
La Polstrada continua ovviamente a fare attività di repressione dell’eccesso di velocità con l’utilizzo di autovelox e telelaser. «Ma facciamo meno multe di prima», sottolinea Bernardi, «ormai la gente sa che su certe strade, vedi la Ss 150, non può più correre come una volta». La repressione, insomma, alla lunga diventa prevenzione. E, a livello di prevenzione, sta per ripartire il progetto “Icaro”: personale formato della Polstrada, e abilitato dal ministero, andrà nelle scuole di ogni ordine e grado a fare educazione stradale ai ragazzi(d.v.)
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