La possibile rinuncia di Recchiuti spiazza i partiti del centrodestra

9 Giugno 2021

Silenzio dalla Lega (che arruola Norante) e da Fratelli d’Italia. Intanto nell’area civica Marcone  scarica De Vincentiis perché ha incontrato Ginoble. Possibile accordo Pd-Articolo 1 su Di Girolamo

ROSETO. Mancano quattro mesi alle elezioni amministrative di Roseto, tre mesi dunque per la presentazione delle liste, ma la situazione ad oggi è ancora molto confusa sia nel centrodestra sia nel centrosinistra. Dopo le dichiarazioni forti di Alessandro Recchiuti, che ha espresso dubbi sulla sua candidatura a sindaco nel centrodestra, e la sua presenza a casa di Flaviano De Vincentiis in una riunione dove c’era anche Tommaso Ginoble, in molti si aspettavano una presa di posizione da parte della Lega, il primo partito del centrodestra nazionale, ma non è arrivata. L’unica mossa concreta dell’ultimo mese fatta dalla Lega a Roseto è il tesseramento di Antonio Norante, suggellato in un pranzo domenica scorsa con la presenza di Benigno D’Orazio e Pietro Quaresimale. Per il momento neanche Fratelli d’Italia rilascia dichiarazioni. Di certo nel centrodestra, se Recchiuti effettivamente rinuncerà, sarà necessario individuare un altro candidato sindaco.
IL CASO MARCONE. E dopo l’incontro a casa De Vincentiis parla invece il consigliere e capogruppo di “Grande Roseto” Angelo Marcone, irritato per non essere stato neanche informato. «Ho appreso sulla stampa, con stupore (forse neanche troppo) e anche con tanta amarezza, di un incontro svoltosi a casa di un membro di Grande Roseto, il signor Flaviano De Vincentiis», dice Marcone, «con il probabile candidato sindaco Tommaso Ginoble e due consiglieri comunali a lui vicini, Simone Aloisi e Marco Angelini, attuali consiglieri di maggioranza a sostengo del sindaco Di Girolamo, oltre all’amico Carlo Simone, Alessandro Recchiuti e Vanessa Quaranta. Questo episodio segna la mia più assoluta delusione politica nei confronti delle persone che vi hanno partecipato, ma ancor più e in particolar modo verso coloro che hanno percorso insieme a me e al mio gruppo, Grande Roseto, cinque anni di opposizione all’amministrazione Di Girolamo-Ginoble». Marcone poi critica aspramente De Vincentiis: «Chi organizza incontri a casa sua senza invitare e informare il sottoscritto, capogruppo del movimento e unico consigliere comunale all’interno di esso, lo fa a titolo puramente personale. Fino ad oggi è grazie al consigliere comunale Angelo Marcone che il signor De Vincentiis ha avuto la possibilità di partecipare a tavoli politici e dare il suo importante contributo al mio movimento e alla città. Una cosa è certa: il sottoscritto e il movimento Grande Roseto non tradiranno la fiducia dei loro elettori e continueranno a dare una speranza alla cittadinanza attraverso un’alternativa seria all’amministrazione Ginoble-Di Girolamo, con una squadra giovane, rinnovata e profondamente legata al territorio». A questo punto Marcone, insieme al consigliere Enio Pavone, potrebbe anche confluire in una più ampia coalizione con lo spazio civico di Mario Nugnes per cercare di proporre un’alternativa a Ginoble.
IL PD E ARTICOLO 1. In casa Partito democratico lunedì sera c'è stata una riunione a Teramo tra i vertici locali e quelli provinciali, ma anche qui il candidato sindaco, che dovrebbe essere Sabatino Di Girolamo, ancora non viene ufficializzato. Il Pd infatti punta ad allargare la coalizione, come hanno dichiarato più volte sia il commissario cittadino Simone Tacchetti sia il segretario provinciale Piergiorgio Possenti, e tra le possibili forze in campo si potrebbe trovare anche un accordo con Articolo 1. «Io appoggerei volentieri Di Girolamo come candidato sindaco», precisa Stefano Alessiani, portavoce di Articolo 1, «ma finora non sono stato mai chiamato, e credo che un sindaco che si voglia ricandidare debba ufficializzarlo lui stesso. Comunque per rispetto nei suoi confronti non ho partecipato a nessun’altra riunione».
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